Vittoria per i 26 OSS precari dell’asl Lecce

Vittoria per i 26 OSS precari dell’asl Lecce

Finisce bene la lunga vertenza dei 26 operatori socio sanitari in servizio nelle strutture ospedaliere del Salento. I lavoratori infatti aspettavano da anni la stabilizzazione nell’asl salentina e, finalmente questa mattina é stato firmato l’accordo tra le parti, davanti al giudice Amato Carbone del tribunale del lavoro. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza del direttore dell’asl salentina Rodolfo Rollo, l’avvocato Fernando Caracuta, la collega Maria Greco in difesa dei lavoratori. Un risultato importante, raggiunto dopo cinque anni di lotta, portata avanti dall’unico sindacato UIL – FPL.

Un diritto negato contro la norma europea
La vertenza riguarda personale che, per un errore dell’azienda sanitaria leccese, non ottenne il contratto a tempo indeterminato, pur avendo raggiunto i 36 mesi di servizio e pur avendo superato una prova selettiva, così come previsto dalla legge Madia.
Un diritto che l’asl per diverso tempo ha negato, tanto che gli operatori si sono visti costretti a partecipare ad un secondo concorso, quello di Foggia, per sperare in una stabilizzazione. Nel frattempo hanno mosso ricorso contro l’asl, per aver lavorato oltre i 36 mesi, con contratti a tempo determinato; violando così la legge europea contro il precariato. La norma infatti, vieta di assumere personale a tempo oltre i tre anni, il datore di lavoro infatti, deve o concludere il rapporto con il lavoratore una volta raggiunti 36 mesi, oppure definirlo con un contratto indeterminato. Cosa che per i 26 ricorrenti non è avvenuta.

Meglio assumere che pagare decine di ricorsi con soldi pubblici
Finalmente la buona notizia: il direttore generale dell’asl Lecce, Rodolfo Rollo – riferisce Cagnazzo – si é informato sulla posizione di ciascun lavoratore rispetto al concorso espletato a Foggia. Venuto a conoscenza che tutti sarebbero risultati idonei e quindi in graduatoria, ha deciso di non attendere oltre e di stabilizzarli, evitando di incorrere in un contenzioso che avrebbe portato l’asl, a pagare circa 30 mila euro per ricorrente.

Quindi la firma della trattativa quest’oggi, per cui da subito l’asl si impegna a sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato con i lavoratori e questi a ritirare il ricorso presentato al tribunale.

Roberta Grima
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