Pronto il bando asl LE, per le progressioni di carriera, la parola ai sindacati

Pronto il bando asl LE, per le progressioni di carriera, la parola ai sindacati

E’ di ieri la notizia della bozza che l’azienda sanitaria salentina avrebbe inviato alle sigle sindacali, sulle progressioni verticali del personale interno di comparto. Si tratta di un bando di selezione pubblica per titoli e colloquio, riguardante sei posti di assistente amministrativo dalla categoria B/BS alla categoria superiore C. Nove posti di collaboratore amministrativo professionale dalla categoria C alla D, 80 posti di operatore socio sanitario dalla categoria A alla BS.

Si sanerebbe un decennio di irregolarità
Una buona notizia soprattutto per gli oltre 150 ausiliari che avendo acquisito il titolo di oss e lavorando nei reparti dell’asl salentina da oltre un decennio come tali, aspettano una riqualificazione con un contratto corrispodente alle reali mansioni svolte. invece sono contrattualizati come ausiliari in una categoria più bassa. Il bando di concorso interno, sarebbe quindi un’ottima occasione offerta dall’asl per regolarizzare la posizione di questi lavoratori.

La FIALS
“Gli operatori hanno due possibilità – ha chiarito Michele Barba, segretario provinciale della FIALS – accedere alla riqualificazione tramite la selezione interna, oppure attraverso il concorso di Foggia per oss. In quest’ultimo caso – ha aggiunto il sindacalista – non sarebbe possibile per il lavoratore avere un riconoscimento economico maturato negli ultimi anni, che invece nel caso di un concorso interno verebbe riconosciuto.”

Michele Barba FIALS

La selezione interna aiuta a progredire anche di fascia, non solo di categoria
“Una cosa è certa: è indispensabile superare un concorso per ottenere una progressione verticale all’interno della pubblica amminsitrazione. Chi è assunto tramite il concorso di Foggia – chiarisce Michele Barba – è a tutti gli effetti un oss a partire dalla data in cui c’è l’atto deliberativo di assunzione. Comincia quindi un nuovo percorso professionale partendo dalla categoria superiore a livello 0. Con il bando interno invece, il lavoratore viene riqualificato e ha la possibilità di avere riconpsciuto il servizio maturato ai fini di raggiungere non solo la categoria superiore, ma anche il livello. Quindi se ha per esempio maturato una somma di anzianità di servizio, questa quota concorrerà a raggiungere non solo la categoria OSS (BS) ma anche il livello avanzato, invece che di base, 1 invece di 0.”

Fabio Orsini CISL

La CISL
“I circa 150 operatori che lavorano come oss con un contratto da ausilairio, hanno perfettamente ragione – dice Fabio Orsini, segretario provinciale della CISL – a chiedere la loro riqualificazione. Sta di fatto però, che le mansioni superiori vanno conquistate giuridicamente tramite una selezione pubblica. In automatico – aggiunge il sindacalista – questi lavoratori potranno ottenere solo un riconscoimento economico da un eventuale ricorso, per aver lavorato per anni come oss, senza la busta paga corrispondente, quindi verrebbe eventualmente dato loro un risarcimento economico. E’ un’azione da valutare se fare o no, fermo restando che hanno ragione, ma stando le norme attuali la platea di questi dipendenti non vedrebbero in automatico una riqualifiazione professionale. Il rischio – conclude Orsini – davanti ad un giudice, sarebbe che l’azienda una volta riconosciuto il trattamento economcio adeguato per quegli anni in cui hanno lavorato come oss, poi si vedrebbe costretta a mantenere il contratto da ausiliari con busta paga corrispondente e mansioni proprie, senza affidare funzioni superiori, per evitare altre sanzioni.”

“Il bando dell’asl rappresenta il 20% del fabbisogno di OSS nell’azienda – continua Orsini – per le progressioni verticali del personale interno. A questi si aggiungono poi i vincitori del concorso di Foggia dalla quale l’asl attingerà altre persone. In questo modo una buona fetta di lavoratori troverebbero una soluzione. Siamo comunque per sanare la posizione di questi lavoratori, anche con emendamenti legislativi da presentare in parlamento, perchè da oltre dieci anni attendono una giusta riqualificazione che grida vendetta.”

Franco Perrone FSI – USAE

La FSI – USAE
“Già a fine gennaio avevo mandato un sollecito urgente alla direzione dell’asl leccese – ricorda Franco Perrone segretario provinciale della FSi – USAE – per la progessione verticale interna, con l’applicazione della Madia, sia per il ruolo tecnico che amminsitrativo. Ieri abbiamo ricevuto la bozza del bando dell’asl che dal punto di vista degli oss è una buona occasione, ciò che non ci soddisfa è il numero di posti per il personale amministrativo, perché non sono stati inseriti tutti, con il rischio di creare una vera e prorpia guerra tra poveri.

Lecce prenderà dal concorso 545 OSS
Gli 80 OSS invece, rappresentnao una buona base di partenza, tenendo conto che una gran fetta di lavoratori, potrà essere sistemata anche con il concorso di Foggia che hanno espletato, rientando nei posti riservati agli interni e liberando così posti per la progrerssione verticale ad altri colleghi sempre interni, ma che non hanno superato o fatto il concorso foggiano. L’asl leccese quindi attingerà dalla graduatoria di Foggia il maggior numero di oss, circa 545 persone: metà verrà attinta dalla graduatoria generale e l’altra metà dall’elenco dei riservatari.

Ci sono anche gli autisti
Se quindi oltre agli 80 OSS previsti nel bando, vengono riqualificati altri, é tutto grsso che cola, non così per gli amminsitrativi – sottolinea Perrone – per i quali il bando dell’asl prevede un numero di posti insufficienti che andrebbero aumentati, coinvolgendo tutte le categorie. Infine – aggiunge il sindacalista della FIS -USAE – ci sono da considerare anche gli autisti in categoria DF che dovrebbero passare in C, perchè hanno più di 5 – 10 anni di servizio e dovrebbero progredire verticalmente come i loro colleghi.”

Dario Cagnazzo UIL FPL

La UIL
“Appena uscirà la graduatoria di Foggia – dice Dario Cagnazzo della UIL – i vincitori passerrano in OSS in automatico, chi invece non ha espletato la selezione, dovrà partecipare al bando interna, ma prima dovremmo vedere quanti sono e parlare con l’asl, facendo avviare l’avanzamento verticale.”

Floriano Polimeno CGIL

La CGIL
“Quella dell’asl – dice Floriano Polimeno, segretario provinciale della CGIL – é una proposta che noi sindacati dovremmo chiudere subito. Una prova selettiva interna per la progressione verticale del personale di comparto, per sistemare almeno i primi 80 e poi man mano gli altri. Adesso, entro 10 giorni dobbiamo fare le eventuali osservazioni, dopodicché la procedura va chiusa entro dicembre 2020 come previsto dalla Madia. Se c’è poi qualcuno che ha fatto il concorso di Foggia, l’asl può sistemarli con la graduatoria che uscirà a breve e si chiuderebbe questa partita.”

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
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