Più infermieri nella geriatria di Casarano

Più infermieri nella geriatria di Casarano

Il personale c’è, ma non sempre si vede. Permessi, esenzione dall’attività, congedi, tutto legittimo ovviamente, ma tali diritti insindacabili non sempre vengono presi in considerazione dagli uffici dell’asl che hanno piante organiche che di fatto non corrispondono alla realtà effettiva. Così accade che per esempio la geriatria di Casarano, pur avendo 13 infermieri per 20 posti letto, di fatto è come se ne avvesse molti meno, arrivando anche ad avere un solo infermiere per 20 posti letto, sempre occupati da anziani bisognosi di tanta attenzione e assistenza.

A segnalare questa situazione, Michele Barba dirigente sindacale della FIALS, che una settimana fa ha scritto una nota alla direzione del presidio ospedaliero, oltre che alla direzione dell’azienda sanitaria. Dei tredici infermieri, due possono lavorare solo al mattino. Da tredici quindi, gli infermieri che possono garantire i turni di mattina, pomeriggio e notte, sono undici.

Non solo, ma anche tra gli undici, c’è chi non è sempre disponibile. “Due – scrive il sindacalista – godono di permessi previsti dalla legge 104 e quindi ciascuno manca tre giorni al mese. Un altro infermiere sempre degli undici disponibili, ha per quest’anno il diritto di frequentare un corso di formazione che lo sottrae dal reparto sei giorni al mese. Infine – si legge nella nota di Michele Barba – un altro infermiere é costretto spesso ad essere fuori dai turni, per occuparsi di attività diurne che non solo soltanto quelle assitenziali ma anche burocratiche come: i ricoveri, i tanti decessi purtroppo, le dimissioni, … Tutto ciò di fatto vede il personale turnista ridotto notevolmente.

Infermieri che sopperiscono agli oss
A ciò si aggiunge il disagio per gli infermieri di sopperire alla carenza di oss. Gli operatori socio sanitari, ovvero quelle figure che si prendono cura degli ammalati nell’igiene, nell’accompagnamento, nell’assitenza non terapeutica, che invece spetta agli infermieri, sono appena tre. Pochini per garantire il servizio mattina e pomeriggio su 20 posti letto, motivo per cui alle mansioni di oss, sopperiscono quando necessario, specialmente la notte, gli infermieri, con il demansionamento della loro normale attività che invece dovrebbe essere dedita solo alle terapie.

Anche gli ausiliari sono pochi
Nel reparto poi, si contano due ausiliari, sono le figure addette al trasporto di materiale, approviggionamento, anche loro come gli oss lavorano solo la mattina e il pomeriggio, esclusa la notte. Di questi però,un ausiliario gode dei benefici della legge 104, con il diritto di assentarsi tre giorni al mese. A ciò si aggiunge il pensionamento della caposala che attualmente é in ferie e che dal primo aprile andrà in pensione.

Distribuire meglio il personale?
Forse è una logica antisindacale, ma se ci fosse disponibilità da parte del personale, si potrebbe valutare di distribuirlo meglio, collocare sul territorio chi ha una disponibilità ridotta dvoe il carico di alvoro non prevede tunri di notte per esempio e nei reparti ospedalieri chi invece può garantire i turni: mattina, pomeriggio e notte.

Due infermieri a turno
Una cosa é certa:”il mero calcolo aritmetico – dichiara Michele Barba – assegna meno di due infermieri a copertura delle necessità assistenziali nel turno h/24. Il ricorso ai rientri è, perciò, la prassi per poter assicurare almeno due infermieri turnisti e, ciò nonostante, non è affatto raro che nel turno vi sia un solo infermiere.”

La posizione della FIALS
Non solo Michele Barba sottolinea come la carenza di personale addetto alla cura della persona e all’assistenza alberghiera, fa si che le esigenze di carattere igienico dei pazienti e di cura della persona, durante il turno di notte, ricadano completamente sul personale infermieristico, il quale sopporta l’assolvimento di compiti non propri e demansionanti. Purtroppo però – aggiunge Barba – non sempre e possibile che il personale infermieristico intervenga a sopperire la carenza di personale di supporto, soprattutto quando, a partire dalle ore 5,00 gli infermieri sono obbligati ad assolvere i propri compiti assistenziali per assicurare tutto il ciclo di terapia ai 20 pazienti allettati o quando, solo per esempio, è impegnato nell’accoglienza pre ricovero o per le dimissioni o, purtroppo, a gestire i frequenti decessi, oppure, quando è costretto ad allontanarsi dal reparto per assolvere a compiti inerenti le frequenti extralocazioni o l’accompagnamento dei pazienti.

Più infermieri per la sicurezza degli ammalati
Anche per una maggiore sicurezza degli ammalati e per garantire i livelli essenziali di assitenza, Barba chiede alla direzione dell’asl e del presidio ospedaliero un intervento immediato per incrementare l’organico sia infermieristico che di supporto, in modo da assicurare un turno h/24 (mattina, pomeriggio e notte) fluido, completo, senza continui rientri e intoppi.

Garantire i diritti contrattuali
Ciò consentirebbe anche il diritto dei lavoratori alle ferie, ai permessi e ai riposi, previsti da contratto, oltre al corretto svolgimento delle attività professionali

Si attende una rispsota dall’asl
Il sindacalista attende da giorni un riscontro, nel frattempo dalla direzione sanitaria dell’asl, abbiamo saputo che si sta provvedendo già da tempo a incrementare l’organico a Casarano dove ci dicono sono in arrivo dieci infermieri. Il reparto di geriatria – sempre dalla direzione sanitaria attualmente avrebbe bisogno solo di oss che si stanno anche essi, reperendo, è tutto in fase di arrivo. Per maggiori dettagli però aspettiamo di sentire la dottoressa Cretì direttrice dell’ospedale.

Roberta Grima
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