In tempi di emergenza, urge la stabilizzazione dei precari della sanità

In tempi di emergenza,  urge la stabilizzazione dei precari della sanità

Non è ancora arrivata alcuna risposta dall’azienda sanitaria leccese, si attende anche la giornata di domani, dopo dicchè partirà un sit – in di protesta dinnanzi alla palazzina di via Miglietta, da parte del personale precario dell’asl leccese che non avrebbe ancora avviata la procedura di stabilizzazione come previsto dalla normativa vigente.

Già il 12 agosto scorso – scrive Franco Perrone, segretario della FSI – USAE – la Regione Puglia aveva previsto il passaggio dei contratti a tempo, a indeterminati, così come emerge dalla nota a firma del direttore del dipartimento regionale della salute Vito Montanaro e dal funzionario Giovanni Campobasso. La nota inviata alle asl pugliesi, contiene le direttive regionali integrative alla legislazione vigente.

C’é di più: il 30 settembre scorso – contina Perrone – l’azienda sanitaria salentina, aveva fatto sapere a Bari, la sua intenzione ad applicare la procedura di stabilizzazione, riservandosi di dare riscontro in tempi brevi all’amministrazione regionale.

A distanza di venti giorni però, non è arrivato alcun riscontro – dice l’esponente della FSI-USAE – che per questo chiede con urgenza la stabilizzazione dei dipendenti precari dell’asl, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria che serve maggiore personale, più efficienza ed efficacia nei reparti come negli uffici, tempi rapidi, nelle varie prestazioni sanitarie, come nelle procedure burocratiche – amministrative.

L’asl infatti potrebbe assumere definitavamente tutti quei dipendenti che hanno maturato nel frattempo i requisiti previsti dalla legge, alla data del 31/09/2020, come indicato dalla direzione del dipartimento della salute della Regione Puglia, ovvero: aver maturato tre anni di servizio (anche non continuativi) negli ultimi 8 anni, sino alla data del 31/12/2020. Una procedura che in altre asl della Puglia è stata già applicata, si è quindi già provveduto ad attivare la stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti alla data del 30/09/2020.

Come FSI-USAE LECCE – fa sapere Franco Perrone – in caso di mancato riscontro entro domani, ci sarà lo stato di agitazione del personale precario in servizio presso l’asl di Lecce, con relativo sit-in dei lavoratori nella giornata del 23 ottobre 2020, presso la sede della direzione generale della asl di Lecce, in occasione della convocazione della delegazione trattante, per le ore 10,00 sino alle ore 13,00 per richiedere con forza il diritto alla stabilizzazione.

Roberta Grima
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