Ospedale “Panico”, premio produttività, ruolo del sindacato

Ospedale “Panico”, premio produttività, ruolo del sindacato

L’adeguamento economico previsto dal contratto nazionale sottoscritto, é solo l’ultimo traguardo raggiunto dopo tanti sforzi compiuti da parte della Fp Cgil Lecce, in nome dei dipendenti del “Panico” di Tricase, che pur non essendo lavoratori statali, hanno un rapporto contrattuale pubblico. A precisarlo i segretari aziendale e provinciale del sindacato, Andrea Rizzo e Floriano Polimeno, a proposito delle denunce di alcuni infermieri dell’ospedale ecclesiastico, sul mancato premio produttività e avanzamento di fascia.

Il premio produttività per un fondo comune e avanzare di “grado”
Entrambi diritti – a dire dei lavoratori – negati da molti anni. I dipendenti avevano accusato nei giorni scorsi, le sigle sindacali di non essere stati sufficientemente incisivi, ma la FP CGIL non ci sta e ricorda che già dal 2002, data fino alla quale i lavoratori del “Panico” di Tricase hanno percepito il premio di produttività, si concordò con la CGIL, lo spostamento del premio, nel fondo comune. Una decisione presa, per sopperire all’inadeguatezza di risorse economiche, necessarie invece per poter ottemperare al passaggio di fascia.

Una graduatoria da scorrere per assegnare le somme
Il 3 luglio 2010, però – scrivono i sindacalisti in un comunicato stampa – l’assemblea del personale dell’area di comparto, deliberò all’unanimità che il fondo di 119.590,93 euro, venisse utilizzato per il passaggio di fascia, mediante selezione interna, del 29% del personale di ogni categoria. I restanti lavoratori che non rientravano in quella percentuale, per insufficienza di risorse, vennero comunque salvaguardati, con la proposta della CGIL, di creare una graduatoria da scorrere, per assegnare gli importi, con valenza di cinque anni, in attesa che la Regione versasse le somme. All’epoca – ricordano Polimeno e Rizzo – ottenemmo che in assenza delle risorse regionali, l’ente ecclesiastico si facesse carico di erogare il dovuto.

Si ottennero gli arretrati
Non solo, lo scorrimento della graduatoria per assegnare ai dipendenti l’avanzamento di fascia, venne prorogato dopo la richiesta della FP CGIL, che il 24 ottobre 2016, richiese anche i fondi contrattuali per l’anno 2015. Un ulteriore scorrimento è avvenuto poi nel 2018, fin quasi al 50% degli aventi diritto. Lo stesso anno, Fp Cgil Lecce, chiese gli arretrati dell’indennità di vacanza contrattuale, con decorrenza 2010: circa 1,8 milioni di euro onorati dall’Ente.

Sempre per gli effetti negativi dovuti al blocco del tetto di spesa, imposto dalla Regione Puglia, la Segreteria aziendale della Fp Cgil, inviò a mezzo pec al presidente Emiliano e al direttore del Dipartimento Promozione della Salute Ruscitti, una lettera in cui si lamentava scarsa considerazione nei confronti dei lavoratori del “Panico”, in merito alla mancata corresponsione degli oneri aggiuntivi, riservati al Personale.

Per tutti questi motivi – concludono Rizzo e Polimeno – riteniamo assolutamente gratuite e ingiustificate le frasi di qualcuno, sulla poco incisività del Sindacato in questo Ente.

Roberta Grima
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