Nessuno tocchi Sanità Service. La replica della USB dopo l’esposto in procura

Nessuno tocchi Sanità Service. La replica della USB dopo l’esposto in procura

Nessuno tocchi i lavoratori di Sanità Service. Così il rappresentante sindacale della USB Gianni Palazzo, all’indomani dell’articolo pubblicato su SanitàSalento a proposito dell’esposto in procura a proposito di assenze non giustificate e furti di prodotti in uso, per pulizia degli ambienti sanitari.
“Nessuno osi mettere in dubbio l’onestà dei lavoratori – scrive in un comunicato stampa il sindacalista – in mancanza di prove certe e denunce circostanziate.”

L’esposto alla procura di Lecce
In verità qualche giorno fa, il direttore generale dell’asl leccese Rodolfo Rollo, avrebbe ricevuto una nota da parte della procura di Lecce che avrebbe poi girato all’amministratore di Sanità Service Luigino Sergio. Nella missiva
si invita a vigilare sulle assenze ingiustificate e su furti di prodotti.

Pronta la risposta di Sergio che abbiamo intervistato nei giorni scorsi e che ha allertato i coordinatori della società.

C’é chi lavora in prima linea
Di contro Gianni Palazzo replica: “tutti i lavoratori, oltre a garantire i soliti servizi di pulizia, sono in questo periodo, in prima linea insieme ai medici, agli infermieri e agli OSS per gestire l’emergenza in atto. Con copertura 24 ore su 24, i dipendenti di Sanità Service, stanno partecipando alla predisposizione dei nuovi ambienti destinati ad accogliere le emergenze.

Convinti – continua Palazzo – che non si possa restare indifferenti dinanzi a determinate affermazioni, la USB è vicina a tutti i lavoratori di Sanitaservice, che in questi giorni di emergenza, stanno assicurando la pulizia degli ambienti ospedalieri e delle guardie mediche, garantendo un servizio di alta disinfezione negli ambienti potenzialmente contagiati, come
nel Pronto Soccorso dell’ospedale di Galatina, reparti del presidio ospedaliero di Copertino e del Vito Fazzi.”

Un andazzo consolidato
Tuttavia sulla stessa linea della nota della procura leccese, sono le affermazioni di alcuni lavoratori che avrebbero confessato come le assenze ingiustificate, così come i furti di prodotti, siano un andazzo consolidato da tempo e del quale lo stesso Luigino Sergio avrebbe avuto sentore. Ciò non esclude però la abnegazione di personale coscienzioso e onesto, che proprio in queste ore sta garantendo la massima pulizia e igiene per far fronte al corona virus negli ambienti sanitari.

I sindacati denuncino
“Proprio in difesa di queste persone – dice una lavoratrice – ci si aspettava che un sindacato come la USB, che tanto ha fatto per Sanità Service, prendesse le distanze da certi atteggiamenti, invece di negarli.”

Roberta Grima
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