L’asl assorbe il 118 privato, ora si aspetta la volta del 118 convenzionato

L’asl assorbe il 118 privato, ora si aspetta la volta del 118 convenzionato

La soddisfazione é stata grande oggi nel Dea di Lecce, dove i 53 lavoratori del 118 privato, dipendenti delle ditte Ikebana e Melelo, hanno firmato il contratto con la società partecipata dell’asl Sanità Service, venendo così internalizzati nella gestione pubblica sanitaria.

“Siamo nella fase 2 dell’organizzazione del Servizio del 118 – ha detto il direttore generale dell’asl Lecce, Rodolfo Rollo -. Il 2020 ci ha fatto capire che avere un’unica cabina di regia delle funzioni di un servizio così strategico, è assolutamente necessario.”

La decisione é stata possisbile sulla base delle linee guida regionali delle società in house, emanate a giugno scorso, che prevedono per l’appunto l’internalizzazione del 118. L’obiettivo é quello di eliminare situazioni di precariato, come di fatto ci sono in alcune associazioni convenzionate con l’asl, che erogano il servizio di emergenza – urgenza con personale che sullac carta é volontario, ma di fatto rispetta turni, regole come un dipendente, ma senza i diritti di malattia pagata, ferie, senza un contratto.

La Regione da tempo aveva deciso di eliminare questa piaga dello pseudo volontariato, combattendo quello che è a tutti gli effetti lavoro nero. Si è deciso però di cominciare la procedura, assorbendo non quel eprsonale precario, senza un reale contratto, ma quei lavoratori che un’occupazione nelle ditte private, a tempo indeterminato ce l’avevano. I 53 tra soccorritori e autisti, una volta passati alle dipendenze pubbliche, lavoreranno a tempo pieno, ci sarebbe da capire se gli stessi, sino ad oggi hanno lavorato per Ikebana e Meleleo part time o full time. Sulla base di questo infatti, si riuscirebbe ad avere le idee più chiare anche sugli altri autisti e soccorritori ancora da internalizzare e attualmente in servizio nelle associazioni convenzionate, come pseudo volontari.

Se infatti i 53 assunti sono passati da un contratto part time nelle ditte private, ad uno a tempo pieno nella scoietà dell’asl, significa che ci sarebbero ore di lavoro in esubero. La domanda allora verrebbe spontanea: “come verrebbero impiegate queste ore in più ?” Facile pensare che vengano usate con servizio presso altre postazioni 118 carenti di personale.

La paura di qualche pseudo volontario é che queste postazioni carenti, possano diventare quelle affidate alle associazioni, “cosicché – di dice un soccorritore – i 53 assunti andrebbero di fatto a coprire i turni di noi colleghi oggi precari e domani mandati via dall’asl, dopo anni di lavoro.”

Questo farebbe capire anche, se c’é o no l’intenzione di favorire un personale a discapito di altro. Tra gli assunti in SanitàService infatti, c’è chi aveva un contratto con una delle due ditte private (Ikebana meleleo) da meno di un anno e che ora si ritrova assunto, a discapito di colleghi che lavorano da un decennio, ma in postazioni convenzionate di qualche associazione.

Ad ogni modo i sindacalisti esultano, in particolare Gianni Palazzo della USB che da tempo é in lotta per l’internalizzazione del 118. “Una grande soddisfazione – dice il rappresentante della USB – per il primo importante traguardo raggiunto. Dal 1° febbraio 2021 – continua il sindacalista – il servizio passerà alla gestione SanitàService, con la contestuale assunzione di 53 dipendenti, alcuni dei quali in data odierna hanno firmato il contratto di lavoro con la nuova azienda, gli altri, poiché oggi di turno, lo firmeranno entro venerdì 29 gennaio, data in cui saranno disponibili anche le autoambulanze.”

In effetti SanitàService si è attrezzata con mezzi di soccorso, con il noleggio di quattro nuove ambulanze per sei mesi, per una spesa di 36 mila euro più IVA.

Soddisfazione espressa anche dall’amministratore delegato di SanitaService Luigino Sergio che ha amesso come, “grazie agli investimenti voluti dal direttore Rollo, socio unico della società, la partecipata cresce sempre di più e migliora la qualità dei servizi offerti, puntando sulla formazione continua del personale e sullo spirito di squadra che è necessario al buon funzionamento della società”

Per l’assunzione dei 53 lavoratori, l’ingegnere Sergio ci aveva riferito che é stato necessario un investimento di denaro pubblico, da parte del’asl leccese, di circa 5 – 6 milioni di euro, altri 11 ne serviranno per assorbire tutto il personale 118 esterno: circa 300 persone infatti, dovrebbero essere assunte in futuro.

Roberta Grima
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