Integrazione scolastica, lavoratori sul piede di guerra

Integrazione scolastica, lavoratori sul piede di guerra

Una sala gremita di lavoratori. La questione integrazione scolastica, continua a tenere alta la tensione perché le organizzazioni sindacali, non trovano una posizione unitaria da presentare al governo regionale.

I 150 che hanno fatto il corso OSS della Regione
Mercoledì é stata la volta della FSI, che ha indetto un’assemblea nel polo didattico dell’Asl. A parlare alla platea, il rappresentante sindacale Dario Cagnazzo. Diversi i temi cruciali: inquadrare i 150 lavoratori in categoria BS, ovvero in operatori socio sanitari. “Un diritto che spetterebbe loro, dal momento che – ricorda Cagnazzo – si tratta di personale che già nel 2015 ha acquisito il titolo, grazie al corso indetto dalla regione Puglia. Queste persone – sottolinea ancora Cagnazzo – non pretendono alcun arretrato da parte dell’Asl, ma solo il corretto inquadramento contrattuale.”

I 52 lavoratori rimanenti

Quanto agli altri lavoratori che non hanno acquisito il titolo di OSS, si chiede il passaggio dalla categoria A, (ausiliario – addetto alla cura degli ambienti), alla categoria B, più vicina alle mansioni che svolgono, occupandosi di ragazzi disabili. “In questo caso – aggiunge il rappresentate sindacale della FSI – chiediamo all’Asl gli arretrati degli ultimi quattro anni almeno”.

Un errore che ancora si paga
Si tratta comunque di una platea di lavoratori che, per un decennio e più, hanno assistito i ragazzi con handicap, anche gravi, nelle scuole. Queste persone hanno percepito per troppi anni stipendi sottodimensionati, con un contratto da ausiliari che non corrisponde a ciò che effettivamente fanno. Anche giuridicamente non sono tutelati, perché inquadrati in categoria A, non potrebbero toccare le persone. Purtroppo all’epoca della fusione delle due usl: Lecce1 e Lecce2, ci fu l’errore di portare tutto il personale dell’integrazione scolastica in A, ora si tratta di correggere quell’errore.

OSS anziani restano nelle scuole
“C’è poi – conclude Cagnazzo – il timore di molti dipendenti di finire negli ospedali, una volta tramutati in OSS. Va detto che il commissario straordinario dell’Asl Rodolfo Rollo, ha ribadito l’orientamento di collocare personale giovane nelle corsie ospedaliere e lasciare invece lavoratori dell’integrazione scolastica che hanno un’età più avanzata, nelle scuole. Qualora – aggiunge l’esponente della FSI – la Regione decida di spostare queste persone dagli istituti scolastici, alle strutture sanitarie, l’Asl salentina provvederà a collocarle negli ambulatori territoriali, vista l’età dei dipendenti e il carico di lavoro meno gravoso rispetto a quello di un reparto ospedaliero.

Se ciò venisse confermato, gli ausiliari che attualmente partecipano al concorse per OSS a Foggia, una volta superata la selezione, potranno lavorare nelle corsie ospedaliere, senza il timore di divedersi questa possibilità con altri colleghi che invece verrebbero confermati nelle scuole

Roberta Grima
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