Il neo segretario Fimmg Lecce Antonio De Maria incassa il primo successo sulle guardie mediche

Il neo segretario Fimmg Lecce Antonio De Maria incassa il primo successo sulle guardie mediche

Comunicare con i medici, informarli, difendere la centralità della medicina territoriale all’interno del sistema sanitario. Sono i punti cardine della linea sindacale intrapresa dal neo segretario Fimmg Lecce Antonio De Maria. Una nomina la sua, votata all’unanimità dal Consiglio direttivo della Fimmg giovedì scorso, che ha visto anche l’elezione sempre all’unanimità, di Anna Katia Cazzato, come vice segretaria Fimgg Lecce.
La scelta dell’uscente segretario Alberto Andreani di indicare De Maria come suo successore é stata più che naturale, dopo tre anni di attività del medico galatinese all’interno del sindacato, fatta sul campo affrontando un periodo difficilissimo come quello della pandemia.

Mai come ora la comunicazione con la classe medica é diventata fondamentale, già durante le prime ondate del Corona virus, il sindacato, grazie anche all’operato di De Maria, ha cercato di far arrivare in maniera puntuale tutte le informazoni, le circolari e le normative regionali e nazionali, per affrontare e gestire al meglio l’emergenza sanitaria. Un’attività che continuerà anche nel prossimo futuro – ha detto il neo segretario provinciale di Lecce – tenendo presente che l’azione della Fimmg sul Covid sarà legata alle scelte regionali e nazionali del sindacato, ferma restando l’autonomia a livello locale in ogni sezione.

La Fimmg Lecce in particolare, é la prima ad aver firmato un accordo con la Regione Puglia, per la tutela dei medici di continuità assistenziale (guardie mediche) e di riflesso del servizio per i cittadini. “C’era un vuoto normativo – ci spiega il dottor De Maria – per cui i medici di continuità assistenziale non erano nelle condizioni di recarsi al domicilio di utenti residenti in altri comuni.” La questione é nata dalla carenza di professionisti nel territorio di Galatone, ragione per cui il direttore del distretto di Nardò aveva disposto di coprire quell’area con medici della zona neretina, per cui chi aveva necessità poteva da Galatone recarsi a Nardò. Il problema serio si presentava quando al professionista arrivava la chiamata per una visita domiciliare, lì il medico non aveva la copertura assicurativa per lavorare fuori dal suo territorio di appartenza.

“Una questione che abbiamo risolto grazie anche al prezioso supporto del dottor Fortunato Pititto, segretario Fimmg di continuità assistenziale – ci dice De Maria – ottenendo l’estensione della polizza assicurativa, lasciando al tempo stesso libertà al direttore di distretto di accorpare il servizio di continuità assistenziale qualora si dovesse presentare la necessità.”

Non solo quindi si é tutelato il professionista, ma anche il cittadino, senza lasciare un territorio scoperto da un servizio essenziale ed evitando la chiusura di postazioni di guardie mediche per assenza di medici. La Fimmg Lecce ha poi voluto normare la posizione retributiva per i professionisti che coprono più aree, aumentando il compenso, in attesa che la Regione pubblichi il bando per nuove assunzioni vista la grave carenza di personale. Non è escluso che il bando, considerata la criticità generale, venga pubblicato in via straordinaria anticipando i tempi.

Si attende quindi Settembre dopo la pausa estiva, che aprirà un autunno che si preannuncia caldo con temi scottanti da affrontare: vaccinazioni in primis contro il Corona virus e le sue varianti, ma anche contro l’influenza. “Non cadremo più nella trappola – ci ha riferito De Maria – l’anno scorso abbiamo firmato accordi con la Regione che ha puntualmente disatteso, questa volta saremo irremovibili.” La somministrazione delle dosi da parte dei medici di medicina generale é stata, per il sergretario Fimmg, completamente lasciata all’iniziativa del singolo direttore di distretto, così nel Salento, come altrove in Puglia, ci sono state dieci repubbliche: ognuno ha gestito a modo proprio: chi come il direttore del distretto di Galatina Mimino Esposito ha rispettato il protocollo regionale, distribuendo equamente le dosi ai medici di medicina territoriale e agli hub, e chi invece ha concentrato tutte le dosi o gran parte di esse, nei centri vaccinali.

Non è un caso che proprio Galatina abbia raggiunto uno degli indici più alti di vaccinazione tra gli abitanti del distretto, dove ogni medico ha vaccinato in base alle proprie possibilità. “I medici di medicina territoriale hanno dimostrato – dice De Maria – avendo le dosi, di poter vaccinare la popolazione con ciclo completo, nel giro di quattro mesi, a fronte di 8,16 euro a vaccino in ambulatorio e 25 euro se a domicilio.” Una bella differenza rispetto ai costi del centri vaccinali dove la triade medico, infermiere e amministrativo, costa alla Regione 170 euro l’ora, indipendentemente se il vaccino viene o no somministrato. Una spesa eccessiva per la Fimmg che chiederà lumi quando a Settembre la Regione delibererà il pagamento, con la speranza che non ricada sulle tasche dei cittadini.

Roberta Grima
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