Assunzione coordinatori SanitàService, l’Asl chiede un incontro urgente

Assunzione coordinatori SanitàService, l’Asl chiede un incontro urgente

Incontro urgente chiesto dalla direzione dell’Asl leccese, all’amministratore unico della partecipata dell’azienda sanitaria, SanitàService. Il direttore generale e amministrativo dell’Asl chiedono quindi a Gabriele Onorato un incontro per chiarire i criteri da lui adottati nell’individuazione dei coordinatori della società, coordinatori che sarebbero stati scelti senza alcuna selezione o concorso pubblico, ma, come dichiarato dal rappresentante sindacale provinciale della Ugl Vito Perrone, semplicemente a chiamata diretta.

Perrone è pronto a chiedere le dimissioni del manager di SanitàService perché – dichiara – adotterebbe scelte come se fosse a capo di una ditta privata, senza tener conto che SanitàService é a capitale pubblico e non sono ammissibili assunzioni prive di concorso. Non solo, ma i coordinatori che dovrebbero prendere servizio dal 3 dicembre sarebbero anche sprovvisti – a dire di Perrone – dei titoli necessari per lavorare in sicurezza, ovvero certificazioni relative al primo soccorso e riguardanti le norme antincendio, requisiti che invece lo stesso Onorato aveva chiesto a giugno scorso, nel bando per assumere operatori socio sanitari in SanitàService.

E’ strano quindi che gli addetti alle pulizie debbano essere in possesso di tali requisiti e i loro coordinatori no. Tra l’altro come lo stesso Onorato ha spiegato questa estate a SanitàSalento, la formazione sulla sicurezza sul posto di lavoro, veniva richiesta nel bando degli ausiliari, alla luce di quanto avvenuto in passato, quando scoppiarono incendi nel laboratorio dell’ospedale di Galatina, nella lavanderia del “Ferrari” di Casarano, per il quale Onoroato venne condannato ad un risarcimento danni perché i dipendenti di sanitàservice sul posto non seppero come comportarsi, proprio perché non formati.

I coordinatori quindi non solo dovrebbero più di altri rappresentare un riferimento in casi di emergenza come l’incendio in ospedale, sapendo come agire in simili circostanze, ma dovrebbero almeno garantire la base ovvero la pulizia nei locali degli ospedali, cosa che non sempre avviene, basti guardare la scala interna dell’ospedale di Copertino, per capire come i gradini non vengano puliti da tempo immemorabile, come i pianerottoli di alcuni piani e l’atrio della scala esterna antincendio. E’ doveroso anche dire che ci sono anche coordinatori e ausiliari coscienziosi che lavorano ligiamente, mandando avanti “la baracca”

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
PROFILE

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

it Italian
X