Sopralluogo dei senatori pentastellati nella centrale di gas del Dea

Sopralluogo dei senatori pentastellati nella centrale di gas del Dea

Cosa sia emerso dal sopralluogo non si sa ancora, quello che é certo é che i senatori del movimento 5 stelle hanno effettuato nei giorni scorsi, una visita nella centrale criogenica del “Vito Fazzi” che attualmente fornsice azoto e ossigeno nell’ospedale leccese, nel polo oncologico e nel Dea.

Dopo l’articolo pubblicato su SanitàSalento relativo alla fuorisucita di gas dai serbatoi della centrale, i senatori grillini hanno voluto visionare la centrale andando sul posto, per capire come effettivamente stessero le cose. Non è noto ancora cosa sia stato riscontrato e cosa abbia riferito il personale tecnico in merito. Quello che per ora si sa, é che i senatori hanno avuto un confronto con l’azienda sanitaria e attendono adesso una relazione di risposta, che dovranno stilare i tecnici dell’asl.

Ciò che avrebbe spinto i parlamentari ad effetuare un’ispezione, é stato il dubbio di un possibile danno erariale relativo al gas che quasi quotidianamente fuoriesce dai serbatoi della centrale, così come documentato da SanitàSalento. Ciò che l’azienda sanitaria chiarirà é se questa fuoriuscita sia un fenomeno che rientra nella norma, se invece c’è una perdita, se si tratta di gas in esubero che viene eliminato manualmente con l’apertura dei rubinetti dei serbatoi, se piuttosto la quantità di gas andrebbe tarata in base ai consumi in maniera atomatica proprio per evitare fuoriuscite.

In ogni caso, il punto è capire se eventualmente quel gas che fuoriesce dai serbatoi della centrale, viene pagato dall’asl alla ditta fornitrice (la Air Liquide), oppure no, se quindi ci sarebbe spreco di denaro o meno.

L’ipotesi che possa trattarsi di un modo manuale per sfiatare i serbatoi da gas in eccesso, per tararlo in funzione dell’effettivo consumo, appare un pò balorda al neo comandante dei vigili del fuoco Antonio Panaro. Sta di fatto che la fuoriuscita di gas continua a vedersi anche in questi giorni, (la foto che pubblichiamo risale infatti a due giorni fa). Una scena che si ripete quindi e non soltanto nella centrale del “Fazzi”, ma anche in quella dell’oncologico. C’è chi ha ipotizzato che per ridurre la quantità di gas, visto la diminuzione del consumo da parte del Dea che resta tutt’ora con un’attività ridimensionata rispetto a qualche mese fa, é stato necessario eliminare i gas in esubero, per evitare che la pressione salisse all’interno della centrale con possibili danni.

Nel frattempo personale tecnico – amminsitrativo dell’asl, ha avviato le procedure per l’attivazione del Dea, che per ripartire dovrà vedrere ripristinata la sua centrale di gas con la dotazione di due serbatoi, così come confermato dall’ingegnere Panaro e come previsto dal progetto del Dea presentato al comando. Dunque quella stessa centrale criogenica che l’asl aveva dismesso durante la pandemia, facendo smantellare il serbatoio già montato e collaudato, dovrà riaprire, mentre il collegamento tra il Dea e la centrale del Fazzi, potrà servire solo come alternativa in caso di emergenza.

Roberta Grima
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