Nuovo apparecchio a Lecce, per la diagnosi della fibrosi cistica nei bambini

Nuovo apparecchio a Lecce, per la diagnosi della fibrosi cistica nei bambini

Presto sarà possibile a Lecce, effettuare in tempi rapidi, una diagnosi precoce nei bambini per la la fibrosi cistica, malattia genetica grave che colpisce le vie respiratorie, ma non solo. E’ una patologia diffusa, se si pensa che ogni anno si contano 200 nuovi casi in Italia, che ad oggi registra 6000 bambini ammalati. La fibrosi cistica, che colpisce molti organi, si può però individuare da subito nei neonati, in modo da poter intervenire per tempo se si hanno le giuste attrezzature.

Uno stimolatore nella pediatria del “Fazzi”
Giovedì 8 ottobre, l’associazione onlus Cuore e Mani Aperte OdV guidata da Don Gianni Maattia, cappellano dell’ospedale di Lecce, donerà uno stimolatore iontoforetico per test del sudore, strumento prezioso visto che nei pazienti con fibrosi cistica, si registra tra i sintomi, il sudore alterato.

Tempi più veloci per scoprire la malattia
Lo stimolatore iontoforetico consentirà ai pediatri di sottoporre i bambini e i neonati con almeno due settimane di vita, al test del sudore, diagnosticando da subito l’eventuale presenza della malattia. Lo stimolatore di ultima generazione, sostituirà il vecchio, permettendo in tempi più celeri test funzionale che dosa in modo riproducibile la quantità di cloro presente nel sudore. Tra i più rapidi ed efficienti di primo livello per la diagnosi della fibrosi cistica, questo nuovo apparecchio, identico a quello presente nel centro regionale per la fibrosi cistica, permette di effettuare l’esame in maniera assolutamente indolore, non invasiva, garantisce un elevato grado di specificità e non richiede alcuna preparazione del paziente. Non é prevsito infatti, un digiuno preventivo, né la sospensione di eventuali terapie farmacologiche in corso. Il test si esegue in ambulatorio e, durante la sua esecuzione, il bambino può rimanere in braccio a chi lo accompagna, elemento non trascurabile per la serenità dei piccoli pazienti.

L’apparecchaitura verrà consegnata al responsbaile del reparto di pediatria del “Vito Fazzi” dottor Pasquale Paladini, alla presenza del direttore di presidio Osvaldo Maiorano e del direttore dell’asl Rodolfo Rollo. Alla raccolta fondi per l’acquisto della strumentazione ha contribuito la famiglia e gli amici di Andrea Maggio, giovane studente in medicina deceduto in un incidente stradale il 20 giugno scorso.

Dall’8 ottobre quindi il reparto di pediatria del “Vito Fazzi”, potrà garantire questo importante servizio non solo ai piccoli ricoverati nei reparti di pediatria, neonatologia e UTIN dell’ospedale di Lecce, ma anche a tutti i bambini per cui si sospetta questa patologia. Per eseguire il test, è sufficiente la prescrizione del pediatra di libera scelta e la prenotazione presso il day hospital del reparto pediatrico.

Roberta Grima
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