L’asl Bari pronta ad erogare il contributo covid ai disabili gravissimi

L’asl Bari pronta ad erogare il contributo covid ai disabili gravissimi

Verrà erogato il contributo Covid a tutti i disabili in condizioni gravissime, che hanno fatto richiesta. E’ quanto emerso dalla riunione svoltasi il 23 luglio scorso nell’asl di Bari.

1268 sono i cittadini gravemente non autosufficinti che beneficeranno del contributo economico. In meno di due settimane dall’inizio della fase istruttoria, l’azienda sanitaria barese ha concluso le verifiche su tutte le richieste e pubblicato in queste ore gli elenchi definitivi delle persone in condizione di non autosufficienza e disabilità, che possono beneficiare del fondo stanziato dalla Regione, lo scorso 12 maggio, in concomitanza con la emergenza sanitaria.

Via libera alla liquidazione
La direzione generale della asl barese, attraverso un atto ufficiale, ha dato il via libera alla liquidazione, consentendo così a tutti i distretti di competenza, di provvedere nell’immediato all’erogazione delle somme previste dal bando regionale. I destinatari del contributo sono coloro che si sono candidati attraverso una piattaforma telematica, ossia quanti ne hanno fatto richiesta nel periodo compreso fra il 27 maggio e il 26 giugno. Un’altra tranche é prevista per coloro che hanno presentato domanda fra il 9 giugno e il 9 luglio. L’attività di verifica partirà nelle prossime settimane, non appena la Regione renderà disponibili i nuovi elenchi.

Il contributo – che copre il periodo compreso fra il 1 gennaio e il 30 aprile – è stato assegnato ai disabili in
condizione di gravissima non autosufficienza, assistiti presso il proprio domicilio da un care giver familiare
ovvero altre figure professionali da cui gli stessi pazienti dipendono in modo vitale. Su 1270 istanze, ne
sono state accolte 1268, in quanto – come si evince dall’atto deliberativo – due utenti sono rientrati nella
seconda finestra.

Verifiche requisiti in tempi record
Le verifiche sulle istanze sono state portate a termine in tempi ristretti, per andare incontro alle esigenze
dei disabili e delle loro famiglie, grazie alla organizzazione interna adottata quest’anno dalla asl, che ha
incaricato i distretti, ciascuno attraverso un proprio referente, di accertare i criteri di ammissibilità dei
cittadini che hanno fatto richiesta per l’assegno. Gli uffici competenti all’interno di tutti e 12 distretti socio
sanitari, hanno svolto infatti una tempestiva e dettagliata attività di verifica sul possesso dei requisiti
sanitari e amministrativi, come indicato nei provvedimenti regionali (dgr 687 del 12 maggio 2020).

Come ha spiegato il direttore generale della asl Antonio Sanguedolce: “E’ stato possibile accelerare la definizione delle pratiche per questa fase, grazie ad una sinergia interna alla azienda che ha coinvolto la direzione strategica e le direzioni distrettuali, ricorrendo ad una rete organizzativa e a una procedura snella e condivisa. In tal modo abbiamo ridotto i tempi del procedimento per dare risposte certe e adeguate alle esigenze dei nostri assistiti”.

di Isabella Gubello

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