I COrO prendono in carico pazienti oncologici ed ematologici, ma c’è ancora da fare

I COrO prendono in carico pazienti oncologici ed ematologici, ma c’è ancora da fare

I COrO come vengono chiamati in Asl, i centri di orientamento oncologico, devono prendere in carico tutte le perone affette da malattie neoplastiche, comprese quelle persone con malattie ematologiche. A sottolinearlo, il commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo. Il manager fa sapere, tramite un comunicato stampa, che a poter accedere a questi centri di orientamento oncologico, non sono soltanto coloro che hanno bisogno di prenotare un esame perché affetto da neoplasia o perchè c’è un sospetto tumore e quindi la necessità di una diagnosi certa, ma possono recarsi anche le persone con malattie ematologiche che abbiano comunque il codice sulla ricetta 048.

Chi accede ai COrO
In sostanza chiunque abbia a che fare con malattie oncologiche ed ematologiche e ha la richiesta di prenotazione con codice esenzione 048, avrà diritto ad un percorso di diagnosi e/o cura della malattia, con tutti gli esami, le visite e gli accertamenti necessari.

Serve l’ematologo
C’ è da dire però, che “i CorO sono nati come centri di orientamento, per chi ha un sospetto o una diagnosi di tumore solido – spiega Giammarco Surico, responsabile della rete oncologica pugliese – ossia per quelle malattie che vede l’oncologo e che quindi può attivare un percorso per il paziente, così come previsto dal regolamento regionale. Se Rollo – aggiunge Surico – decide di inserire nei COrO anche i pazienti con problemi ematologici, che non vede un oncologo, viene da sè che per attivare il percorso di diagnosi e cura in questi casi, dovrà esserci un ematologo.”

I COrO non sono centri di prenotazione
Una cosa poi tiene a sottolineare il dottor Surico: “i CorO non sono dei centri di prenotazione preferenziale per i pazienti oncologici.” Non si accede per prenotarsi prima un esame, in quanto paziente oncologico, ma per essere presi in carico, per essere seguiti da un gruppo multidisciplinare, che faccia una diagnosi certa e dia una terapia. Chiunque voglia affidarsi ad un gruppo specialistico, può fare riferimento a questi centri di orientamento oncologici.

Chi invece é già seguito da qualcun altro in Puglia o fuori dalla Puglia – aggiunge il responsabile della rete oncologica regionale – non deve rivolgersi al COrO, per avere una prenotazione di un esame, ma al CUP. Quindi, anche se ci sono persone con richiesta del medico, avente codice esenzione 048, che hanno un tumore o una sospetta neoplasia o devono fare dei controlli per una malattia oncologica e sono seguiti fuori dal territorio dell’Asl salentina, si deve fare riferimento al CUP del vecchio “Fazzi” . Lì infatti, c’è un tutor che inserisce in lista il paziente oncologico, qualora il CUP non dovesse dargli la prenotazione nei tempi richiesti.

Una TAC fuori dal COrO, si rischia di andare nel privato
Su questi aspetti c’ è ancora confusione sia da parte di cittadini, che degli stessi addetti al CUP. Cosicchè c’è chi, operato di tumore in Lombardia, ha bisogno poi dopo mesi, di farsi una Tac, da far vedere all’oncologo del nord e crede di dover andare al COrO per prenotarsi l’esame, avendo la ricetta del medico con il codice 048. La persona poi scopre di dover andare al CUP del vecchio “Fazzi”, perché seguita in Lombardia. Il CUP del vecchio ospedale dà un attesa troppo lunga, quindi la persona si rivolge al tutor che lo inserisce in elenco. Nel frattempo l’utente dovrà attendere di essere chiamato, se non decide di andare a pagamento presso qualche altra struttura, per far prima.

Dall’oncologo per avere la risonanza anche se non é paziente oncologico
Poi c’è anche chi, avendo una malattia NON oncologica va al CUP chiedendo di prenotare una risonanza con mezzo di contrasto e viene mandato dagli stessi operatori CUP dell’Asl, al COrO di riferimento, perchè di solito gli esami con contrasto sono richiesti dai pazienti oncologici. Peccato che non è sempre così. La persona in questione, si è vista costretta a sottoporsi ad una visita oncologica, per entrare nel percorso e avere la risonanza magnetica, pur non avendone la necessità.

Quando chi prescrive ha un sistema diverso da chi deve poi prenotare, chi paga é il paziente
Infine c’è un altro aspetto sul quale occorre lavorare: una donna che doveva sottoporsi ad una risonanza alla coscia, per controllo dopo un sarcoma, ha presentato la richiesta del medico curante al CUP, perché seguita fuori dall’Asl leccese, ma al centro unico di prenotazione, gli addetti non sono riusciti a trovare la dicitura indicata dal medico “risonanza alla coscia”. I due sistemi: quello di richiesta e quello di prenotazione, non corrispondono sempre. Morale della favola la signora è andata a fare la risonanza altrove.

C’ è quindi da lavorare sull’organizzazione dei COrO, sulla formazione degli operatori e sulla comunicazione del loro funzionamento. Infatti la precisazione dell’Asl fatta oggi tramite comunicato stampa, “nasce – é scritto -dall’esigenza di chiarire che anche i pazienti ematologici con codice 048, possono accedere nei CorO. La comunicazione é stata fatta anche all’interno dell’Asl, con una direttiva di Rollo a tutti i centri di orientamento oncologico, all’Unità Operativa di Ematologia del “Vito Fazzi”, ai direttori medici di presidio, ai direttori delle Unità Operative di Diagnostica per Immagini, ai direttori delle Oncologie e dei Distretti Socio Sanitari, in modo da rendere omogenea l’applicazione delle procedure in tutte le strutture aziendali. Si vuole quindi evitare di incorrere in eventuali discrepanze interpretative e assicurare il medesimo trattamento a tutti i pazienti oncologici che, grazie alla Rete Oncologica dell’Area Salento – si legge nella nota – godono di un percorso preferenziale nella presa in carico e cura della patologia ed evitano qualsiasi tipo di lista d’attesa per visite ed esami.

I riferimenti utili

Numero Verde Regionale – 800185003

Centri di Orientamento Oncologico (COrO) Area Salentina

Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce – 329 3190451

Ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano – 329 3190452

Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli – 329 3190453

Ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano – 329 3190454

Ospedale “Cardinal Panico” di Tricase – 0833 1830657

Roberta Grima
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