Allertata la Regione sul progetto smaltimento plastica a Ginosa

Allertata la Regione sul progetto smaltimento plastica a Ginosa

Fare chiarezza sull’ampliamento dell’impianto di trattamento di rifiuti plastici di Ginosa gestito dall’azienda locale Logistic & Trade. E’ quello che chiede il consigliere regionale del movimento 5 stelle Marco Galante, che in una nota, sollecita l’assessore regionale allo sviluppo economico, Cosimo Borraccino, affinchè effettui le dovute verifiche sull’eventuale impatto ambientale del progetto.

Una capacità di smaltire 280mila tonnellate di plastica
Non vorremmo – ha fatto intendere Galante – una seconda Taranto, dove si contendono il diritto alla salute con quello al lavoro. Il consigliere ha segnalato criticità in merito al Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che consente il potenziamento dell’impianto. Dalla documentazione integrativa, prodotta dalla società Logistic & Trade srl, durante la Conferenza dei Servizi, si evincerebbe che il quantitativo di rifiuti plastici da trattare, sarà innalzato del 180%, passando dalle 100 mila t/a attuali, alle 280 mila t/a proposte.

Anche l’ARPA ha trovato da ridire
“Questo dato, seppure inferiore a quello inizialmente voluto, che prevedeva una potenzialità impiantistica pari addirittura a 480 mila t/a, in ogni caso non rispecchierebbe la chiara volontà, di tutelare la salute dei cittadini. La stessa ARPA – aggiunge il politico grillino – ha rilevato una serie di criticità in merito all’impatto ambientale, evidenziando in particolare, come nella proposta manchi un idoneo livello di approfondimento, sia sul piano metodologico, che sostanziale”. “L’obiettivo – conclude Galante – è tutelare la salute dei cittadini di un territorio, quale quello jonico, già fortemente compromesso da un punto di vista ambientale, ma senza precludere ai lavoratori, la necessità di proseguire la loro attività professionale”.

Che non sia una diatriba squisitamente politica
L’auspicio é che l’assessore regionale competente, Giovanni Stea, insieme al collega Cosimo Borraccino, possa effettuare un sopralluogo sul posto e avere dati più certi, tenuto conto che nell’impianto ci sono operai che lavorano e che potrebbero essere esposti a rischi per la loro salute. Su questo punto però il Comitato Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), avrebbe già ricevuto una relazione dell’ARPA (agenzia regionale per l’ambiente), con parere negativo. Parere che però per il Comitato, sarebbe espresso sempre con il condizionale, mai con notizie accertate e dati che effettivamente dimostrino gli eventuali danni alla salute. Il comitato lamenterebbe che l’APRA invii pareri, senza mai fare un confronto con il comitato stesso. Sembra che la questione sia diventata una diatriba tra i due rami della Regione e che la questione si riduca ad una logica puramente politica.

L’impatto sulla salute non ci sarebbe per il comitato VIA. Resta però il fatto – dichiara Galante – che se le istituzioni tutte, non controllano, c’é il rischio che nell’impianto, possa arrivare di tutto e non soltanto plastica. Il dubbio da sciogliere, é che pur di assicurare posti di lavoro, le autorità non effettuino i controlli dovuti.

La risposta della Regione
Immediata la risposta dell’assessore Borraccino, che ha fatto sapere di aver subito allertato gli uffici regionali competenti. “Ringrazio il collega consigliere regionale Galante – ha detto Borraccino – per aver segnalato le criticità che potrebbe presentare il procedimento amministrativo, per il rilascio dell’autorizzazione regionale per l’ampliamento dell’impianto. Quest’ultimo dovrebbe non solo promuovere la valorizzazione dei rifiuti plastici, provenienti dalla raccolta differenziata, ma dovrebbe soprattutto mirare alla produzione di confezionamento per il settore ortofrutticolo, sito nel comune di Ginosa.”

Allertati gli uffici competenti regionali
“Apprezzando la nota, molto argomentata nel merito, decisamente improntata a un dialogo costruttivo nel metodo, ritengo necessario approfondire la regolarità della richiesta della Società, che gestisce l’impianto che – ha notato l’assessore – sia pure a fronte di una diminuzione della capacità di trattamento, rispetto alla precedente proposta, intende lasciare le potenzialità dell’impianto, a un livello nettamente sovradimensionato rispetto al fabbisogno del territorio.

E’ necessario garantire sostenibilità ambientale e sanitaria ai cittadini ed ad un territorio, come quello jonico, già fortemente compromesso da questo punto di vista.”

Roberta Grima
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