Al via la campagna antinfluenzale nel Salento

Al via la campagna antinfluenzale nel Salento

Parte la campagna antinfluenzale dell’Asl di Lecce. Siamo nel periodo giusto per arrivare preparati nel picco dell’influenza previsto per febbraio. “L’obiettivo – ha chiarito Ottavio Narracci, in conferenza stampa – é quello di superare il 54.2% di copertura vaccinale attestata l’anno scorso, con l’intento di arrivare almeno al 75% di adesioni. Occhi puntati sulla popolazione adulta, non solo quindi quella infantile, ma anche gli ultrasessantacinquenni e non.” Sono state infatti acqusitate 160 mila dosi a 5 euro ciascuna da parte dell’asl salentina, che destinerà i vaccini alle persone più rischio, per età, che hanno superato i 65 anni o per altri fattori: un sistema immunitario debole, la presenza di una malattia cronica: diabete, ipertensione, malattie oncologiche o autoimmuni.

L’Asl coglie l’occasione per riportare alcune notizie di stampa sui corretti binari e smentisce quanto apparso di recente sui media, ovvero che sia stato ritirato un lotto vaccinale. “In verità – sottolinea Alberto Fedele, direttore del dipartimento di prevenzione e igiene pubblica – é un vecchia notizia ripresa per creare puro allarmismo, si tratta poi di una sospensione e non di ritiro di un vaccino, la cui somminsitrazione è stata sospesa per poi essere riamessa, proprio perché non vi era alcuna correlazione tra alcuni decessi e l’inserimento del vaccino.” Quello che invece l’azienda sanitaria sottolinea e lo fa tramite il dottore Fedele, é che il vaccino non solo rappresenta una copertura contro il virus influenzale, garantendo meno rischi per la salute, ma permette anche una riduzione dei ricoveri ospedalieri, con minor costi e con una diminuzione anche di impiego di farmaci e antibiotici in particolare, che hanno portato nel tempo ad un incremento spropositato della spesa farmaceutica, ponendo la Puglia al primo posto nello sforamento del budget previsto.

Non solo, ma l’altro messaggio che l’Asl tiene a diffondere e lo fa tramite la dottoressa Giuseppina Turco, responsabile del dipartimento di prevenzione e igiene pubblica dell’area sud dell’azienda sanitaria, è che l’influenza non è una malattia banale, basti ricordare la pandemia influenzale che seminò morti in tutto il paese: la spagnola. E’ importante quindi vaccinarsi, anche perché il vaccino è sicuro, è studiato e controllato grazie a sistemi integrati di sorveglianza che vede schierati i cosiddetti medici sentinella in ogni regione.

L’organizzazione mondiale della sanità – ha spiegato Rodolfo Rollo, direttore sanitario dell’Asl leccese – si organizza in modo tale che nell’emisfero terrestre, dove c’è l’inverno, viene studiata la presenza del virus influenzale, per preparare l’antidoto da utilizzare in quei paesi dove la stagione fredda deve ancora arrivare. In questo modo ci sono più possibilità che il vaccino emesso, sia il più efficace possibile per combattere il virus e i suoi principali ceppi.

Attualmente sono in circolazione due tipologie di vaccini: Vaxigrip Tetra e Fluad MF 59, suddivise tra le 93.960 dosi necessarie per coprire l’Area Nord e le 68.040 previste per l’Area Sud. Il primo é un quadrivalente, l’altro di supporto per le persone particolarmente fragili, entrambi sono efficaci contro il virus A H1N1, lo stesso che l’anno scorso ha messo a letto 453.047 pugliesi, registrando 50 casi gravi e 25 decessi. Quest’anno ad oggi sono stati registrati due casi gravi, dei quali uno su una persona non a rischio, ecco perché bisogna vaccinarsi e in fretta. “Serve – ha concluso Rollo – un’alleanza tra Asl e cittadino, con la quale offrire strumenti di difesa soprattutto alle fasce di popolazione più fragili”.

Ricordiamo che i vaccini offerti dall’Asl ai più fragili sono gratuiti e vengono somministrati attraverso i medici di famiglia e i pediatri. I destinatari della somministrazione gratuita sono le persone di età pari o superiore a 65 anni, bambini e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, diabete e malattie metaboliche, tumori, malattie infiammatorie croniche, epatopatie croniche), medici e personale sanitario di assistenza, veterinari o personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione, personale addetto a servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze di polizia, vigili del fuoco ecc.).

Novità di quest’anno è l’estensione dell’offerta vaccinale gratuita ai donatori di sangue e ai bambini affetti da infezioni respiratorie ricorrenti. La vaccinazione, inoltre, è fortemente raccomanda alle donne in gravidanza a partire dal 2° trimestre, in quanto riduce le complicanze della gestazione e protegge i bambini nei primi mesi di vita.

La vaccinazione è già in corso ed è possibile vaccinarsi sino a dicembre.

Roberta Grima
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