A Scorrano, intervento al fegato senza anestesia generale

A Scorrano, intervento al fegato senza anestesia generale

Cresce la chirurgia di Scorrano, diretta dal dottor Cosimo Mastria, grazie anche alla preziosa collaborazione degli anestesisti.

Da appena tre mesi infatti, i chirurhi hanno avviato interventi importanti a pazienti che, particolarmente fragili, non potrebbero sopportare un’anestesia generale, motivo per cui vengono sottoposti a sedazione e anestesia locale.

In particolare si tratta di pazienti anziani, persone che hanno gia subito altri interventi, oppure con altre patologie e che quindi correrrebbero rischi elevati, sottoponendosi ad un’anestesia generale.

È il caso di una donna di 78 anni, gia operata di tumore al colon occludente, che richiedeva un altro intervento per eliminare metastasi formatesi nel fegato. Operazione lunga, complessa, che di norma viene eseguita in anestesia generale, ma che in questo caso, proprio per l’eta della signora e le condizioni gia precarie per il precedente intervento, è stata sottoposta ad una sedazione e anestesia neuro – assiale continua.

“Abbiamo – ha spiegato il dottor Salvatore Rao, anestesista esecutore della procedura – portato la paziente ad uno stato di semi – coscienza, in modo che mantenesse le funzioni vitali autonomamente, per poi somministrale un mix di farmaci specifici, a livello toracico. Simile all’epidurale, l’anestetico viene iniettata sempre sulla spina dorsale, ma non a livello lombare, bensi all’altezza del torace.”

Una tecnica che sta prendendo sempre più piede, anche per i benefici che porta, nel post operatorio, ma soprattutto nella riduzione dei rischi chirurgici.

La paziente infatti è stata operata di epatectomia destra, per una sorta di “bonifica” del fegato dalle metastasi, il tutto in laparoscopia e in anestesia neuro – assiale continua. È il decimo intervento di questo tipo, eseguito a Scorrano, negli ultimi tre mesi.

La signora, che è tornata a casa, si alimenta autonomamente, è autonoma dal punto di vista motorio e – dicono i medici – tra qualche giorno inizierà la teria complementare.”

Roberta Grima
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