Sostegni covid ai disabili gravissimi, mensilità mancanti in arrivo

Sostegni covid ai disabili gravissimi, mensilità mancanti in arrivo

Per il direttore regionale del dipartimento della salute Vito Montanaro è il contributo Covid, per gli assistiti é l’assegno di cura chiamato diversamente. Come lo si vuole chiamare, si tratta comunque delle 800 euro mensili, che le persone non autosufficienti per gravissime disabilità e patologie, percepiscono dalla Regione Puglia.

Nell’annualità luglio 2019 – luglio 2020, la Regione Puglia ha erogato i primi sei mesi 900 euro di assegno di cura, dopo è subentrato il supporto Covid, con le 800 euro nelle mensilità successive. “Le due cose – dice Vito Montanaro, direttore del dipartimento regionale della salute – non sono comulabili.” Ad oggi le famiglie hanno percepito quattro mesi del 2020 e attendono le altre mensilità sino a luglio.

Poi ci sono le new entry, ovvero coloro i quali hanno fatto richiesta del contributo tra il 27 maggio e il 26 giugno o tra il 9 giugno e il 9 luglio scorsi, quelle che in gergo vengono chiamate prima e seconda finestra. In queste settimane gli uffici delle asl pugliesi stanno lavorando a ritmo serrato per poter liquidare.

Lecce
Lecce ha già cominciato a distribuire a 859 le 800 euro per i primi quattro mesi: da gennaio ad aprile 2020. Restano 200 destinatari in attesa che gli uffici completino la verifica dei requisiti per l’ammissibilità. In tutto sono 1059 i disabili gravissimi che hanno fatto domanda tra il 27 maggio e il 26 giugno e che sono stati già accertati e approvati.

Quanto alla seconda finestra, il gruppo é ben più consistente e gli amministrativi devono avere il tempo necessario per verificare i requisiti. I tempi stimati sono entro ferragosto.

Bari
L’Asl di Bari ha concluso le procedure di verifica dei primi richiedenti: 1268 ammessi che hanno fatto domanda tra il 27 maggio e il 26 giugno scorsi. Ora si sta per concludere l’iter anche per coloro che hanno fatto richiesta tra il 9 giugno e il 9 luglio.

I tempi di chiusura delle pratiche, tra ricezione degli elenchi degli ammessi dalla Regione, verifiche e avvio della liquidazione, sono stati sinora decisamente rapidi, nell’ordine di pochissimi giorni. Ciò è stato possibile – hanno spiegato dalla direzione generale – poiché l’Asl barese ha definito una propria organizzazione interna ed ha disposto l’attribuzione delle competenze e della verifica del possesso dei requisiti, direttamente ai referenti dei distretti, i quali hanno provveduto concretamente ad occuparsi delle attività istruttorie, valutative e liquidatorie.

Anche nel caso delle domande che fanno riferimento alla “seconda finestra”, la Asl barese dovrà attendere un passaggio tecnico propedeutico regionale, ossia che Innovapuglia concluda il suo “iter istruttorio telematico” delle pratiche presentate sulla piattaforma regionale. Non appena verrà attivata la procedura di visualizzazione informatica e sarà quindi resa disponibile la documentazione di tutti i partecipanti da sottoporre a valutazione, l’azienda santiaria di Bari potrà impegnarsi, attraverso i propri distretti socio sanitari, ad avviare il percorso che condurrà alla liquidazione del contributo economico straordinario Covid-19 per tutti i nuovi ammessi.

Per facilitare questi passaggi – fanno sapere sempre dall’azienda barese – sarà cura dei singoli distretti di competenza, informare gli interessati sia per le eventuali richieste di documentazione sia per le comunicazioni relative alle diverse fasi dell’iter procedurale.

Foggia
1021 sono invece gli ammessi dall’asl di Foggia al contributo. I distretti socio sanitari, competenti per territorio, hanno disposto gia l’erogazione del contributo relativo al quadrimestre gennaio-aprile 2020, per le prime 608 persone aventi diritto. Gli uffici sono al lavoro per consentire nel più breve tempo possibile anche l’erogazione della seconda tranche (maggio-luglio 2020) e per allargare la platea dei beneficiari anche alle persone che lo scorso anno hanno presentato la domanda per l’assegno di cura, ma che, pur risultando ammissibili, non hanno ottenuto il finanziamento per esaurimento del fondo economico.

Taranto
Taranto come le altre Asl e forse anche prima degli altri ha liquidato il primo quadrimestre ai 768 destinatari che hanno fatto domanda tra maggio e giugno. Si lavora adesso per le restanti tre mensilità (maggio – giungo – luglio). “Noi stimiamo entro ferragosto di concludere la procedura per i richiedenti della prima “finestra” – ha detto la dottoressa Presicci dell’ufficio assegno di cura – Va tenuto conto che stiamo chiamando materialmente 800 persone per poter chiedere l’autocertificazione di eventuali ricoveri in ospedale degli assistiti. Ciò perchè – ha continuato la dirigente – la Regione sospende l’erogazione per il periodo di ricovero superiore a un mese, per riattivarlo poi nel momento in cui la persona rientra nel suo domicilio. Stiamo facendo anche la cortesia – ha aggiunto la dottoressa – vista anche la situazione Covid, di accettare documentazione via email sia per velocizzare, ma anche per tutelare a livello sanitario gli utenti.”

Per quanto riguarda i destinatari della seconda “finestra” che hanno fatto domanda tra giungo e luglio, a Taranto sono indicativamente circa 2000 persone, solo per il territorio di Taranto e provincia. Si tratta di nuovi accessi di persone che l’Asl teoricamente non conosce e che deve valutare ad una ad una. “Al momento -speiga la dottoressa Presicci – abbiamo solo l’elenco di queste persone, aspettiamo che la Regione controlli i requisti e che ci consegni il fascicolo per un’ulteriore verifica da parte nostra, che dobbiamo analizzare eventuali incongrenze con quanto riscontrato dagli uffici regionali.”

Un doppio controllo dunque dalla Regione e dall’Asl perchè c’è la possibilità che alcune informazioni relative ad altre forme di sussidio non risulti a livello regionale. Purtroppo tutta questa bucocrazia allunga i tempi, ma si agisce per tutelare gli utenti – ha concluso la dottoressa pressici – Ad ogni modo per il gruppo della seconda “finestra” si dovrà attendere settembre prima di vedere avviata la procedura finalizata alla liqudiazione. Man mano che vengono elaborate le domande dagli uffici Asl, gli utenti saranno poi dirottati nei vari distretti di appartenenza per le visite mediche del caso.

Anche se Montanaro specifica che si tratta di due cose diverse tra assegno di cura e contributo Covid, le Asl aprlano di assegno di cura, tanto che l’azineda santiaria foggiana scrive in un comunicato, che il supporto economico Coronavirus è finalizzato all’assistenza e alla cura a domicilio, di persone in condizione di gravissima disabilità che, non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, hanno bisogno di un’assistenza continua, di fatto cambia poco rispetto all’assegno di cura.

Da 1100 euro ….
Sino a cinque anni fa, il sostegno ammontava a 1100 ed era destinato solo agli ammalati gravi non autosufficienti e affetti da Sla (sclerosi laterale amiotrofica). Successivamente è partito un contezioso da parte delle famiglie di persone con patologie gravi tanto quanto la Sla, che hanno chiesto con forza, pari considerazione. La platea dei destinatari si è quindi allargata arrivando l’anno scorso a circa 9000 persone.

…a 900, sino a 800 euro.
L’estensione dei beneficiari dell’assegno di cura, ha fatto si che da 1100 euro si passasse a 900 perchè il fondo non era sufficiente per tutti e si è pensato così di ridurre l’ammontare, sino all’anno scorso quando la somma si è ridotta ulteriormente arrivando a 800 euro. Molti degli aventi diritto erano stati esclusi dall’erogazione, per carenza di fondi, così nell’ultima riunione tra il direttore del dipartimento regionale della salute Vito Montanaro, l’assessore al welfare Salvatore Ruggeri e i rappresentanti delle associazioni degli ammalati tutti, non solo quelli con Sla, si è convenuto di riconoscere il sostegno economico a l’intera platea dei gravissimi non autosufficienti, ma per questo era necessario ridurre ancora l’importo, visto che 1100 o i 900 euro non sarebbero bastati.

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
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