L’ASL Bari assume logopedisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica

L’ASL Bari assume logopedisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica

Novanta logopedisti e cinquanta tecnici della riabilitazione psichiatrica, sono in arrivo nelle strutture della asl di Bari, per fornire più assistenza sul territorio e per assicurare migliore qualità delle cure. Procede spedito il piano assunzioni 2020 grazie al quale l’azienda sanitaria ha reclutato nuovo personale da mettere a disposizione della utenza in maniera stabile e destinato a soddisfare il bisogno di salute, spesso urgente, sul territorio.

Nelle ultime ore la direzione generale dell’azienda sanitaria barese, su proposta dell’area gestione risorse umane e sulla base del fabbisogno stimato, ha infatti approvato le graduatorie finali di merito, per coprire i posti messi a concorso nei mesi precedenti e implementare, ricorrendo anche allo scorrimento delle graduatorie, le piante organiche dei servizi territoriali.

In particolare i 90 logopedisti assunti a tempo indeterminato, saranno impiegati nei distretti e indirizzati ai servizi di riabilitazione e assistenza domiciliare. Andranno a rafforzare le equipe della neuropsichiatria della infanzia e della adolescenza (NPIA) e quelle dei presidi ospedalieri, nelle unità di neurologia, otorinolaringoiatria e riabilitazione funzionale. Mentre i 50 tecnici della riabilitazione psichiatrica, saranno assegnati al dipartimento salute mentale, in particolare al servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC), al centro salute mentale (CSM) e alla neuropsichiatria infantile.

Uno dei servizi che sarà potenziato grazie alla assunzione di logopedisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica, sarà la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA) che assicura assistenza specifica a bambini e adolescenti in età evolutiva (0-18 anni) con problematiche quali patologie neuromotorie, sindromi autistiche, disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), disturbo da deficit d’attenzione e iperattività (ADHD), e disagio psichico in età evolutiva.

L’attività della neuropsichiatra dell’infanzia e adolescenza, è caratterizzata da una presa in carico precoce e globale del bambino e della sua famiglia da parte di un’équipe multidisciplinare. QUesta predispone una serie di interventi mirati alla tutela della salute neurologica e psichica dei piccoli pazienti. I progetti terapeutici sono personalizzati e quindi adeguati alle esigenze dei pazienti e dei loro genitori, compatibilmente con le condizioni cliniche e con gli strumenti a disposizione delle unità operative.

Logopedisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica svolgono un ruolo centrale nella attività di sostegno e di recupero dei pazienti, che vengono seguiti così, in un percorso di cura articolato e mirato al pieno reinserimento sociale, dove possibile, della persona. Gli specialisti mettono a disposizione dell’utenza competenze specifiche che possono aiutare genitori e figli ad affrontare meglio la malattia e in determinati casi a superarla. Gli interventi di supporto sono individuali e/o famigliari, prevedono anche accertamenti e attivazione di programmi terapeutici riabilitativi con somministrazione e valutazione di test e analisi di tipo psicologica e pedagogica.

Attualmente l’unità operativa di neuropsichiatria della asl, dopo aver garantito durante il lockdown della emergenza COVID interventi di telemedicina, ossia telecooperazione sanitaria, telemonitoraggio e telesupporto per venire incontro alle esigenze di pazienti e famiglie, ha fatto ripartire le prestazioni ambulatoriali, ma nel rispetto delle norme di sicurezza, per tutelare operatori e bambini già affetti da patologie complesse e problematiche di vario genere.

Il servizio si sta infatti riorganizzando con modalità e tempistiche diverse da quelle precedenti all’emergenza sanitaria. L’accesso, dopo triage telefonico e in presenza, è infatti consentito solo dopo la rilevazione della temperatura corporea con termo scanner ad un solo genitore accompagnatore e sempre su appuntamento, in un percorso prestabilito.

“Già nelle prossime settimane – ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce – distretti, dipartimenti e presidi ospedalieri, potranno contare su un maggior numero di specialisti in grado di rispondere con efficienza e appropriatezza alla domanda di salute del territorio. Con le nuove assunzioni proseguiamo il progetto avviato tempo fa, mirato a rinnovare i servizi sanitari e renderli sempre più vicini ai bisogni delle persone, specie quelle più fragili”.

Roberta Grima
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