Conte: per l’ospeale nuovo di Taranto, facciamo presto

Conte: per l’ospeale nuovo di Taranto, facciamo presto

“È come per il ponte di Genova. Siamo qui per sostenervi. Bisogna fare presto. Dobbiamo fare in tempo, non esiste che in Italia ci vogliano 2 anni, 3 anni, 4 anni, 5 anni per un’opera”. Lo ha detto a Taranto il premier Giuseppe Conte durante la cerimonia per la posa della prima pietra nel cantiere del nuovo ospedale “San Cataldo”. (fonte ANSA)

Il presidente del consiglio oggi nel capoluogo jonico anche per l’inaugurazione della sede universitaria della facoltà di medicina, per poi sottoscrivere gli accordi in prefettura. Un insieme di progetti che mirano al rilancio della città dei due mari, per la quale il Governo – ha detto ancora il premier – ha preso degli impegni per porre sullo stesso piano nord e sud Italia, che ha bisogno di investimenti, progetti, non solo a Taranto, ma nel mezzogiorno intero. Tra le iniziative anche l’accesso a tutti alla rete internet, che è diventato strumento importante per prendere parte alla vita sociale del paese.

A Taranto non c’è solo l’inaugurazione della sede universitaria della facoltà di medicina, ma come detto, c’è pure l’avvio per la realizzazione del nuovo ospedale che l’ati (associazione temporanea di imprese), capeggiata dalla Debar Costruzioni di Bari, si è impegnata a consegnare in 399 giorni lavorativi. E poi c’è la questione annosa dell’ex ILVA sulla quale il presidente del consiglio si è detto impegnato a riconvertirla, tutelando salute e occupazione della popolazione. Un passo non facile, ma possibile anche grazie ai fondi del Recorvery found che può porre le basi per un riscatto della città di Taranto che ha sofferto per troppo tempo.

Sulla stessa linea il presidente della regione Puglia Michele Emiliano
https://drive.google.com/file/d/1_TbRCsEp8bDft_CX_jKl6E_xcMVM9rsS/view (video fonte Regione Puglia)

Sulla giornata di oggi é intervenuto il consgiliere regionale Renato Perrini, di Fratelli di Italia, che ha parlato di messa in scena, pensando ad una situazione simile verificatasi prima delle elezioni, per inaugurare l’unico pronto soccorso di Taranto, che nonostante il taglio del nastro, è ancora chiuso e i pazienti aspettano ammassati sulle barelle per strada. Visti i precedenti, Perrini teme che anche per il nuovo ospedale, si possa ripetre la stessa cosa e chiede a quando la seconda pietra e l’effettiva partenza del cantiere.

Non solo, quanto all’inaugurazione della sede della facoltà di medicina, il consigliere di opposizione fa notare che al momento c’è solo la sala di ingresso, evidenzia anche come l’asl sia stata celere a sottoporre gli studenti di medicina che avrebbero dovuto incontrare Conte, ai tamponi, tralasciando probabilmente il resto della popolazione studentesca, mentre tantissimi tarantini, contatti stretti di positivi quarantenati in casa, sono – rifersice Perrini – senza tampone.

Roberta Grima
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