261 censiti nei servizi riabilitativi, l’asl barese è al lavoro per dare risposte

261 censiti nei servizi riabilitativi, l’asl barese è al lavoro per dare risposte

Una task force per migliorare i servizi riabilitativi e dare le risposte necessarie ai pazienti, per lo più minorenni, ma non solo, evitando loro di recarsi fuori regione. E’ questo l’impegno preso dall’asl di Bari che ha già attivato un sistema di verifica e censimento di tutti i pazienti che non sono riusciti ada vere le prestazioni riabiltiative in loco, vedensosi costretti invece ad andare presso centri privati della Basilicata convenzionati con l’asl.

261 pazienti censiti e trattati fuori regione
Già questa mattina – fanno sapere dall’azienda santiaria barese – il dr Vito Lozito, direttore della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’area metropolitana della ASL Bari – ha avviato le procedure per la presa in carico dei pazienti attualmente trattati in via ambulatoriale fuori regione. Ad oggi sono stati identificati 261 minori con diverse patologie che saranno esaminate e verificate entro quattro settimane.

In conclusione una serie di concorsi
Proprio per abbattere le liste di attesa e venire incontro agli utenti, l’asl barese ha concluso una serie di concorsi per attrezzarsi di più personale che carente, non ha garantito rispsote in tempi ragionevoli. Si tratta di concorsi che a breve dovrebbero portare all’assunzione di terapisti della psicomotricità, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, logopedisti e fisioterapisti; l’assunzione di queste figure professionali permetterà di garantire organici adeguati al territorio murgiano, oltre che in tutta l’area di competenza provinciale.

Si continua ad andare nei centri privati della Basilicata
Per quanto riguarda le prestazioni in corso nei centri privati convenzionati della Basilicata, la Asl Bari già venerdì scorso ha comunicato agli enti accreditati, che potranno completare tutti i cicli di prestazioni in favore di pazienti immessi a tutto il 6 febbraio 2020, di fatto garantendo la continuità assistenziale più volte invocata da alcuni familiari.

La Asl Bari, pur comprendendo le legittime preoccupazioni dell’utenza, invita caldamente le persone interessate ad utilizzare i canali istituzionali di dialogo, canali corretti sia per segnalare criticità, sia per rilevare eventuali disservizi. Così facendo si potrà evitare l’insorgere di allarmismi derivanti da interpretazioni dei fatti del tutto soggettive quando non fuorvianti, svolti in questi giorni da diversi portatori di interesse che, peraltro, da tempo conoscevano l’esistenza del regolamento regionale e la conseguente necessità di dover regolarizzare l’accesso ai servizi ambulatoriali riabilitativi.

Roberta Grima
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