15 milioni per Grottaglie che diventa specifica per malati cronici

15 milioni per Grottaglie che diventa specifica per malati cronici

Quindici milioni di euro per la sanità tarantina. A stanziarli: la giunta pugliese che destinerà otto milioni e mezzo all’ospedale di Grottaglie, per tramutarlo in presidio post acuzie e territoriale – assitenziale. Una struttura quindi, dove possono rivolgersi le persone con malattie croniche e tutti coloro che richiedono servizi di tipo ambulatoriale o comunque senza ricovero.

Un ospedale per i malati cronici e chi ha bisogno di assistenza ambulatoriale
Il “San Marco” – si legge in un comunicato dell’asl tarantina – é già avviato verso il suo nuovo ruolo, offre day service medici e day service chirurgici. Ovvero una serie di esami e prestazioni con un solo accesso da parte del cittadino che riceve tutto quanto necessario al suo caso, senza necessità di ricoverarsi, ma svolgendo tutto in giornata. Oltre a ciò va detto che il presidio di Grottaglie eroga servizi ambulatoriali in varie branche: cardiologia, pneumologia, reumatologia, ostetricia e ginecologia, geriatria, medicina/lungodegenza, dialisi, endocrinologia/diabetologia, chirurgia, chirurgia vascolare, gastroenterologia digestiva, fisiatria, ortopedia, chirurgia urologica, chirurgia plastica, ernia center e medicina dello sport, oltre naturalmente al laboratorio analisi.

Altri nuovi servizi in arrivo
Sono in corso di attivazione – fanno sapere dall’asl – la cardiologia oncologica, l’endocrinologia NAD e ago aspirato, neurologia. All’interno del presidio si colloca, inoltre, la sede della continuità assistenziale (la vecchia guardia medica), mentre è in fase progettuale l’attivazione del CPT e dell’ospedale di comunità. Si tratta di una struttura che funge da ponte tra l’ospedale e l’assistenza domiciliare, gestita da un medico e un infermiere, dove trovano accesso i pazienti che non avendo una abitazione adeguata, vengono ricoverati temporaneamente per una crisi, ovvero riacutizzazione della malattia cronica della quale sono affetti. Dunque hanno bisogno di interventi sanitari di bassa intensità, ma di sorveglianza infermieristica continuativa, che però a domicilio non può essere garantita.

Potenziata la riabilitazione
All’interno del “San Marco” – si legge ancora nella nota dell’asl – anche la struttura di medicina fisica e riabilitativa e dell’ambulatorio di fisioterapia, per la quale è stato recentemente terminato un progetto di ampliamento e modernizzazione durato un anno. Dall’inizio del 2020, i 12 fisioterapisti hanno a disposizione attrezzature moderne e efficienti per la riabilitazione logopedica e occupazionale, per la riabilitazione propriocettiva, della spalla, del gomito, del ginocchio, oltre a sollevatori e stabilizzatori. Le palestre riabilitative per i degenti e degli ambulatori, sono state dotate di attrezzature come panche, scale, tapis roulant e a breve sarà attivata la riabilitazione cardiologica. C’è anche l’ambulatorio di riabilitazione del pavimento pelvico e del trattamento del linfedema e l’obiettivo a breve termine è quello di implementare in tutte le strutture, apparecchiature elettromedicali, anch’esse di ultima generazione.

Il presidio di Grottaglie resta per l’azienda sanitaria, un avamposto sicuro e indispensabile per la cura della popolazione di tutto il bacino jonico; il suo riconoscimento da parte dei cittadini è confermato – si legge nella nota asl – dal successo dell’open day dello scorso gennaio. Per tre giorni sono state disponibili prestazioni specialistiche gratuite, realizzate grazie soprattutto, alla disponibilità di tanti medici che hanno partecipato in maniera volontaria, oltre i propri impegni istituzionali.

200 prestazioni in tre giorni
A fronte di numerose richieste, sono state effettuate più di 200 tra visite e prestazioni (ginecologiche, chirurgiche, endocrinologiche, diabetologiche, geriatriche, fisiatriche, gastroenterologiche, dermo-oncologiche, vascolari, consulti nutrizionali, indagini diagnostiche di eco-doppler vascolari, risonanza magnetica articolare e indagini di diagnostica ginecologica) su cittadini residenti prevalentemente a Grottaglie, San Giorgio Jonico e Taranto, che hanno usufruito dell’open day per effettuare delle visite necessarie e hanno poi manifestato la propria soddisfazione per il servizio offerto.

Eppure c’è chi é deluso dall’azienda sanitaria, come il comitato ospedale “San Marco”, i cui rappresentanti hanno avuto qualche giorno fa, un incontro con il direttore dell’asl, Stefano Rossi. “Avevamo chiesto un cronoprogetto territoriale sul presidio ospedaliero, ma non è pervenuto – fa sapere Vitaliano, vice presidente del comitato. Così come non sono pervenute risposte dall’asl sulla programmazione chiesta in relazione all’abbattimento delle liste di attesa, lo stesso dicasi per quanto riguarda il pronto soccorso. Dopo quattro anni – dice Vitaliano – siamo al punto zero con la riconversione del “San Marco” che di fatto avrebbe provocato un deserto sanitario, poiché non c’è stato un bilanciamento dei servizi dopo la chiusura dei reparti di Grottaglie. In particoalre Vitaliano fa riferimento al pronto soccorso che dopo la chiusura di Grottaglie, vede quello del Santissima Annunziata letteamente scoppiare. “All’incontro invece, ci siamo sentiti dire che il pronto soccorso di Taranto è in grado di ottemprare alle esigenze del territorio, ma non è così.”

Di fatto – dice Vitaliano – si è fatta una discriminazione tra cittadini di serie A e quelli di serie B come i grottagliesi, ai quali è negato di fatto il pronto soccorso e quindi il diritto alla salute. “Ancora più grave – sottolinea Vitaliano – è il silenzio assordanete del sindaco che puntalmente é assente nei vari incontri a cui prendiamo parte. Così come mancano i consiglieri e gli amminsitratori di opposizione.”

Senza una seria programmazione, senza un piano di emergenza, le scelte adottate per Grottaglie, perdono di credibilità, per cui da quattro anni l’asl di Taranto promette, ma non mantiene.

Roberta Grima
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