10 milioni per chi ha già l’assegno di cura, gli altri accederanno al RED

10 milioni per chi ha già l’assegno di cura, gli altri accederanno al RED

L’assessore regionale al welfare, Salvatore Ruggeri, avrebbe confermato al coordinatore pugliese di Assomeda Pino De Pasquale, la proroga degli assegni di cura 2019 per i non autosufficienti, sino a dicembre di quest’anno. Proroga che però ci sarà solo per coloro che hanno già ricevuto l’assegno sino a luglio. Chi invece è stato classificato ammissibile al finanziamento, ma é rimasto escluso – per carenza di fondi – come dicono da Bari – può fare domanda di accesso al RED, circa 500 euro mensili, contro i 1000 euro al mese di assegno di cura, che già in molti casi gravi, non sono sufficienti a coprire le spese assistenziali e sanitarie, di chi ha una grave disabilità e non é autosufficiente.

Una scelta discriminante dettata solo da un volontà politica
“Invece di far uscire il nuovo bando e dare l’importo a tutti gli aventi diritto – evidenzia Pino De Pasquale – a Bari continuano a creare disparità tra disabili, alimentando rabbia, delusione, con la convinzione che dietro una simile scelta, così discriminante, ci sia solo una precisa volontà politica, a favorire alcuni e altri no. Fermo restando che tutti gli ammessi dovrebbero ricevere l’assegno di cura – aggiunge De Pasquale – in mancanza di soldi sufficienti, l’assessore avrebbe dovuto erogare, in questa seconda tranche, a chi ancora non ha avuto nulla.

“Un gioco troppo sporco, sulla pelle di chi soffre.”
Si alimenta invece una lotta tra poveri. Chi ha l’assegno di cura teme di perderlo, chi non lo ha ancora avuto, ricorre alla magistratura per difendere un diritto fondamentale, come quello alla salute. Non manca chi è deluso e rassegnato e non ha più energie per combattere – aggiunge ancora il coordinatore regionale di Assomeda -Nell’ultima manifestazione di protesta dinnanzi alla Regione, si sono presentate appena 50 persone su 3000. Ecco perché sinceramente, dà fastidio che tutti gli sforzi compiuti presso la Regione, poi svaniscono perché qualcuno ha remato contro anche questa volta.

Mancano i soldi ma poi si trovano le somme quando servono
In queste ore, in sede di consiglio regionale, si sta votando la legge di bilancio, dopodicchè se la norma viene approvata, si estrapoleranno 10 milioni di euro, da un capitolo di spesa, destinati proprio a quelle famiglie che hanno preso l’assegno sino a luglio e continueranno così sino a dicembre 2019. Se così sarà – qualcuno dovrà spiegare come mai centinaia di famiglie ammesse all’assegno di cura, sono state estromesse per carenza di fondi e poi compaiono all’improvviso 10 milioni, “così come si dovrà chiarire come mai in assenza di risorse, l’asl di Foggia – conclude De Pasquale – ha ammesso al finanziamento otto famiglie prima escluse e allo stesso modo l’asl di Bari che ha rivalutato la disabilità di tre persone rimaste fuori dall’assegno e poi incluse. Dunque i soldi ci sono?” Si chiede il coordinatore di Assomeda che intanto martedì prossimo incontrerà l’assessore Ruggeri.

Roberta Grima
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