Nuovo Blitz della finanza per l’ambulatorio di Martano

Nuovo Blitz della finanza per l’ambulatorio di Martano

Nuovo blitz della finanza negli uffici dell’area tecnica dell’Asl di Lecce. Due giorni fa i militari infatti sono stati nelle stanze degli ingegneri e degli amministrativi, per recuperare altra documentazione relativa al poliambulatorio di Martano, sul quale la magistratura ha aperto da qualche mese un’inchiesta.

Quello che gli inquirenti stanno cercando di chiarire, è il possibile danno erariale dovuto alla perdita di finanziamenti europei destinati alla ristrutturazione del plesso e alla realizzazione di una nuova ala. Si parla di 4 milioni di euro assegnati all’asl, per consegnare la struttura completa nei due blocchi, entro dicembre 2015. In realtà é ancora in fase di lavorazione e quindi sembrerebbe che i 4 milioni siano stati persi proprio a causa della mancata consegna dell’opera. Il che spiegherebbe l’utilizzo di somme aziendali per realizzare la struttura.
Naturalmente i finanzieri stanno appunto verificando questo aspetto che è tutto da chiarire. Come sono da chiarire altri punti: perché il direttore dei lavori avrebbe attestato che le opere erano concluse, se a tutt’oggi manca il
completamento del cantiere, il seminterrato e la dialisi non sono ancora state consegnati, tanto che la risonanza magnetica che dovrebbe essere collocata nel seminterrato, è ancora imballata, da quando è stata acquistata.

Resta da capire perché i tempi si sarebbero dilatati, tanto da perdere il finanziamento comunitario e vedersi costretti a impiegare somme dell’azienda sanitaria. Denaro che la stessa asl cercherebbe di recuperare con la richiesta di altro finanziamento comunitario di 7 milioni di euro, fondi fers 2014 -2020. E’ da verificare se con questa seconda richiesta di finanziamento, non siano state pagate erroneamente, opere già realizzate e pagate all’impresa con denaro aziendale. Come è da verificare come mai non sia mai stato eseguito il collaudo tecnico – amministrativo. Un passaggio fondamentale che attesta la buona riuscita dell’opera, prima che l’asl paghi la ditta e ottenga l’agibilità dello stabile.

Nel frattempo che la magistratura faccia il suo corso e le indagini proseguono, è arrivata in via Miglietta una nota anche da parte della corte dei conti. C’é da ricordare che le tanta anomalie sul poliambulatorio di via fratelli Cervi erano state già evidenziate dai membri della commissione anticorruzione e legalità dell’asl leccese, tanto che l’allora direttrice generale Silvana Melli, chiese conto ai responsabili: direttore dei lavori ingegnere Antonio Leo e RUP Fiorenzo Pisanello. Quello che é venuto fuori, ha visto poi la direzione dell’asl di Ottavio Narracci, sempre però affiancato dallo stesso direttore amministrativo Antonio Pastore: Ora non sappiamo se loro abbiano poi fatto una qualche segnalazione o relazione alla corte dei conti o a chi dovere. Quello che si sa è che Leo ha chiesto e ottenuto il trasferimento al “De Bellis”, per un incarico di 12 mesi rinnovabili, presso l’area gestione tecnica e l’ingegnere Pisanello é stato nominato responsabile della programmazione delle risorse strumentali e tecnologiche aziendali.

Roberta Grima
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