Lungodegenza a Campi si aspetta il completamento del cantiere

Lungodegenza a Campi si aspetta il completamento del cantiere

3 milioni di euro all’Asl leccese, arrivati dai finanziamenti dell’articolo 20 della legge sull’edilizia ospedaliera, per realizzare una palazzina che potesse accogliere tutti gli uffici amministrativi ed eliminare anni di affitto presso altro edificio, per un costo di circa 300 mila euro annui.

Ebbene, dal 2013 la palazzina da realizzare proprio di fronte al nosocomio, è ancora un cantiere con tanto di gru che costa almeno 500 euro al giorno, il che significa che in un anno quella gru ci costa 182.500 euro, somma che lievita a oltre 800 mila euro se moltiplichiamo la spesa per quattro anni e mezzo. Se così fosse a questo punto conveninva pagare l’affitto, ma tant’é.

Sabato scorso, la deputata del movimento 5 stelle, Veronica Giannone, salentina, ha voluto fare un sopralluogo nel cantiere insieme ai tecnici dell’Asl, per capire lo stato dell’arte. Una politica adottata da tempo, già l’estate scorsa infatti la parlamentare ha seguito i lavori finanziati nel territorio salentino, in particolare quelli legati ai servizi sanitari, ritenuti più importanti per la popolazione.

Quello che è apparso sabato a Campi, è stata una palazzina che esternamente sembra quasi completa, ma che all’interno mostra ancora molto da fare: mancano gli impianti, i pavimenti, i rivestimenti, le porte, gli ascensori e le ringhiere. Proprio nel vano ascensori poi, non ci sono le norme essenziali per la sicurezza: due vani profondi almeno cinque metri dal piano terra, molti di più se si sale al primo piano, entrambe le cabine ascensori sono prive di misura idonee di protezione, veri e propri pozzi pericolosissimi, come pericolosi sembrano anche i ponteggi: impalcature arruginite, sembrano molto vecchie, assi in legno precarie. Uno scenario che ha lasciato perplessi, se si pensa che proprio l’Asl rappresenta l’autorità che controlla la sicurezza nei cantieri per la tutela di chi ci lavora, ma anche dei cittadini se il cantiere resta incustodito.

Ing. Pisanello con on.Giannone

La Giannone che aveva chiesto del titolare della ditta, ha potuto parlare con un suo delegato, che non ha saputo però rispondere alle domande poste dalla deputata, ovvero come mai i lavori sono fermi e quando termineranno. Quello che è stato riferito dagli ingegneri Asl: Fiorenzo Pisanello, RUP del cantiere e addetto alla sicurezza e Antonio Leo direttore dei lavori, è che la ditta, la Cantieri Generali s.p.a. di Casarano, avrebbe lavorato al ribasso, al 50%, per cui si troverebbe adesso in difficoltà a pagare gli operai e garantire il completamento dell’opera. Oltre a ciò – hanno riferito Leo e Pisanello – ci sono stati diversi furti che hanno rallentato l’attività all’impresa. Il che farebbe pensare che non ci sia un servizio di sorveglianza e che il cantiere sia rimasto abbandonato.

cabina ascensore

Una cosa è certa: se questa palazzina non viene terminata, gli uffici del distretto, continueranno a funzionare dove attualmente si trovano, al quarto piano dell’ospedale, dove si sono trasferiti tre anni fa. Proprio l’ala occupata oggi dagli amministrativi, dovrebbe però essere riempita con degenze e attuare così il riordino ospedaliero regionale che prevedeva a Campi 20 posti letto di lungodegenza, ad oggi sono soltanto otto, in attesa che si liberino le stanze, ma ciò avverrà solo al termine del cantiere.

cabina ascensore

Va ricordato per onor di cronaca che già nell’aprile del 2015, il segretario provinciale della FSI (federazione sindacati indipendenti), Franco Perrone, scrisse una lettera all’Asl in cui lamentava il mancato completamento del cantiere, sottolineando che tale situazione regnava da due anni, Perrone chiedeva in quella lettera perché nel distretto di Campi, non fosse stato inserito un servizio di vigilanza, specie nelle ore notturne, visto anche le dimensioni del cantiere che rimaneva, come tutt’ora sembra, abbandonato.

Francesco Perrone FSI

Perrone poi, già allora, pose l’interrogativo su come mai non fossero stati addebitati all’impresa, tutti i ritardi, i disagi e i danni che ne sono conseguiti, dal mancato completamento dell’edificio, ma soprattutto perché l’asl non revocasse l’appalto alla Cantieri Generali s.p.a. così come è stato fatto con la ditta deputata alla ristrutturazione del pronto soccorso del “Vito Fazzi”. Stessa domanda ha fatto la Giannone sabato mattina, l’unica risposta é stata quella dell’ingegnere Leo, che ha ricordato come avesse inviato tempo fa una diffida alla Cantieri generali s.p.a., dopodicché non si é più saputo nulla.

Roberta Grima
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