L’opposizione chiede risposte a Emiliano sul Dea

L’opposizione chiede risposte a Emiliano sul Dea

Ne avevamo dato notizia il 28 aprile, sul blitz della guardia di finanza negli uffici dell’Asl. Anzi a dirla tutta, i sopralluoghi da parte delle fiamme gialle sono stati due. Inspezioni fatte per recuperare materiale e fascicoli relativi alla spesa pubblica riguardante l’appalto dell’asl all’air liquide, sull’impianto e fornitura di ossigeno/gas medicali nel Dea. L’asl ha negato che ci fosse un’indagine da parte della magistratura, ha parlato di fake news, cosa riportata anche dalla stampa locale, la stessa che oggi dà notizia di un’indagine della procura.

Proprio a quest’ultima la consigliera regionale Antonella Laricchia. aveva presentato per prima un esposto per chiedere di fare chiarezza, a seguire anche il Codacons e il consigliere comunale di Lecce Andrea Guido di Fratelli di Italia.
“Apprendiamo dalla stampa – dice la pentastellata – che la Guardia di Finanza avrebbe acquisito dagli uffici della Asl di Lecce gli atti relativi alla fornitura dei gas medicali al Vito Fazzi. Quella su cui abbiamo presentato oltre un mese fa un esposto alla Procura di Lecce, chiedendo di fare chiarezza sugli affidamenti e le autorizzazioni riguardanti il DEA. La Ditta che rifornisce l’ossigeno medicale, la Air liquide – continua la pnetastellata, non avrebbe infatti il contratto di manutenzione in quanto scaduto 31 dicembre scorso. La stessa azienda avrebbe svolto ieri attività di manutenzione della condotta di collegamento tra la centrale dei gas medicali del Fazzi e quella del Dea, dove pare si sia registrata una piccola lesione. Al di là del lavoro della magistratura, riteniamo urgente una verifica politica su quello che è stato fatto e che l’assessore Emiliano non possa continuare a restare in silenzio, nonostante le nostre interrogazioni”.

Anche Fratelli di Italia qualche giorno fa, ha presentato un’interrogazione al presidente Emiliano sulla vicenda Dea, che attende risposta perchè facesse chiarezza, per sapere se é vero che sono partiti i lavori di riparazione nelle tubazioni della struttura sanitaria e se questi sono eseguiti da una ditta che non avrebbe vinto alcuna gara.

“Ancora non abbiamo saputo – aggiunge Laricchia – il perchè si sia deciso di sostituire un serbatoio già collaudato invece di installarne un secondo, come da progetto e indicazioni dei Vigili del Fuoco e ritardando così l’apertura del presidio in piena emergenza Covid -19. Non ci stancheremo di chiedere spiegazioni e di capire cosa intenda fare il nostro assessore alla Sanità che non può continuare a far finta di niente”.

Roberta Grima
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