L’asl smentisce Striscia, ma a Poggiardo gli esami di risonanza ancora non si possono effettuare.

L’asl smentisce Striscia, ma a Poggiardo gli esami di risonanza ancora non si possono effettuare.

La risonanza c’è, ma il servizio non é pronto, si dovrà ancora attendere, prima di poter garantire l’esame diagnostico nella radiologia di Poggiardo. Eppure il direttore generale dell’asl di Lecce, Rodolfo Rollo, in un post di pochi giorni fa, smentisce quanto denunciato da Striscia La Notizia venerdì scorso: ovvero che nell’asl leccese, vi sarebbero macchinari nuovi, ma fermi, come appunto la risonanza articolare di Poggiardo.

Gente in attesa sino a marzo 2020 per fare una risonanza
Il manager dell’azienda sanitaria scrive nel post, che la risonanza articolare a Poggiardo lavora da mesi, così come il mammografo del vecchio ospedale di Lecce “Vito Fazzi”. Dalla stessa struttura di Poggiardo però, risulta che il macchinario sia fermo, perchè mancherebbe ancora la fase dell'”application”, ovvero l’impostazione di tutti i protocolli della macchina, che dovrebbe avvenire la prossima settimana. Perchè sia operativa la risonanza poi, dovrebbe arrivare anche un tecnico fisso nella radiologia, per poter così organizzare il servizio diagnostico e smaltire chi si è già prenotato. Ad oggi le liste di attesa arrivano a fine marzo 2020.

Dal 22 gennaio parte il servizio
“Nella giornata di inaugurazione del macchinario, il 23 dicembre scorso – ha ricordato la direttrice del distretto di Poggiardo Virna Rizzelli – é stata fatta una prima sessione di traning, una sorta di formazione per gli oepratori, a cui ne seguiranno altre due: 20 e 21 gennaio. Dopodicchè, dal 22 gennaio – continua la direttrice – sarà possibile per l’utenza prenotarsi per il servizio”, sempre tramite cup 0832 1979911.

Un’inaugurazione che non si capisce
Un giorno prima della vigilia di Natale quindi, il direttore dell’asl Rollo, insieme alla responsabile del distretto di Poggiardo, inaugurano la risonanza magnetica. “Prosegue l’opera” – aveva detto Rodolfo Rollo in quel 23 dicembre – “per garantire servizi, in particolare per i pazienti affetti da malattie croniche.” La dottoressa Rizzelli, aveva detto in quell’occasione che “questo servizio si aggiunge agli altri già attivati all’interno del distretto di Poggiardo”, con un rilancio anche della struttura sanitaria. Se – come dice la direttrice del distretto oggi – i cittadini potranno avere il servizio di risonanza a partire dal 22 gennaio, perchè tra il 20 e il 21 dovrebbe essere impostata l’apparecchiatura – il 23 dicembre cosa è stato inaugurato? Molti cittadini hanno pensato in quell’occasione, di poter avere da subito l’esame, tanto più che nel comunicato istituzionale di dicembre, l’asl parlava di servizio e attivazione della risonanza, senza esplicitare che sarebbe servito altro tempo per completare l’iter, prima di mettere in moto il servizio. Come sia possibile che Rollo smentisca Striscia La notizia, dicendo che il macchinario sia attivo da mesi, quando la direttrice del distretto di Poggiardo conferma che si potrà prentoare l’esame a partire dal 22 gennaio?

Infine si legge nel comunicato dell’asl del 23 dicembre, che la nuova risonanza magnetica, è stata posizionata in locali completamente riqualificati, dove a breve sarà trasferita tutta la diagnostica radiologica. Dunque i lavori sarebbero terminati anche nelle varianti previste, che quindi ci si augura siano state correttamente eseguite, così come dovrebbe certificare il collaudo tecnico amminsitrativo stilato dal RUP, geometra Urso. Diversamente si rischia di attivare un servizio in locali per i quali ancora non c’è la certificazione che tutto è a norma e correttamente eseguito.

50mila euro di fondi europei per adeguare gli spazi a Poggiardo
Per completezza di informazione, va detto che un anno fa venne aggiudicato alla ditta SIT srl di Lecce, l’appalto dei lavori di adeguamento e allestimento dei locali per l’installazione della risonanza magnetica articolare nel presidio territoriale di Poggiardo, per un importo totale di 30.676,19 euro, fondi fers 2014 – 2020. Durante i lavori, il dipartimento di prevenzione e sicurezza della stessa asl, comunica a marzo dell’anno scorso all’area tecnica dell’azienda sanitaria, che le opere di adeguamento dovevano prevedere anche un bagno per l’utenza e una sala adibita a visita medica, che non erano state contemplate. Una variante che il direttore dei lavori, ingegnere Marra, ha quantificato in poco più di 15mila euro, per un totale di spesa da riconoscere alla ditta di quasi 50 mila euro più iva.

Serve il permesso del comune per attivare la risonanza magnetica
Infine, come si legge nella delibera asl 1149 del 6 dicembre 2019, il distretto di prevenzione e sicurezza dell’asl, rammenta che l’attività della risonanza magnetica potrà esserci dopo aver ottenuto il permesso di agibilità da parte dell’amminsitrazione comunale di Poggiardo.

Roberta Grima
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