Da Beauty Farm a nuovo ospedale del Salento

Da Beauty Farm a nuovo ospedale del Salento

Sopralluogo oggi dei tecnici asl nell’area dove sorgerà il nuovo ospedale del sud Salento, tra Maglie e Melpignano. Dopo l’ok del ministero sulla realizzazione dell’edificio in quella zona, compresa tra la ferrovia sud est, la statale 275 e l’area artigianale di Maglie, sono ora in corso le attività propedeutiche per acquisire da parte dell’Asl, il terreno.

Prima il progetto, poi l’esproprio
L’Asl infatti trasmetterà in queste ore, l’accordo quadro sottoscritto tra Regione e Ministero, alle amministrazioni comunali di Maglie e Melpignano, autorizzandole in tal modo all’esproprio del suolo. Per arrivare a questo però, la legge stabilisce che l’Asl abbia prima un progetto con i piani dettagliati e per questo si sta lavorando.
I comuni poi, dovranno procedere ad approvare una delibera di consiglio, con la quale si impegneranno, a variare la destinazione di uso del terreno interessato. Questa la procedura di prassi.

Un permesso per costruire c’era già nel 2004
In realtà, sappiamo che il comune di Melpignano, già da tempo si è espresso nel merito, approvando la variante urbanistica nel 2004 e trasformando il suolo interessato, da agricolo ad edificabile. Una variante richiesta nel 2002, dalla ditta proprietaria dell’area: la TERRA D’OTRANTO SERVICE srl di Botrugno, che rappresenta una casa di cura privata per anziani e della quale é rappresentante legale, il dottor Oronzo Stefanelli.

C’era l’ok per una Beauty Farm
La TERRA d’OTRANTO srl infatti, nel 2002, chiede al comune di Melpignano, guidato dall’allora sindaco Sergio Blasi, un cambio di destinazione d’uso, da area agricola a suolo edificabile: variante urbanistica, si chiama in gergo tecnico. La richiesta nasce dall’intento del privato, di voler costruire una Beauty Farm, con annessi ambulatori medici.

L’idea era quella di costruire una centro benessere, con servizi medici, nella zona artigianale di Maglie, a ridosso della statale 275 e a poca distanza dalla ferrovia. In ogni caso, il Comune di Melpignano nel 2004, concede la variante alla società, che così ottiene una rivalutazione del suo terreno.

Una strana coincidenza
Nel dicembre del 2011, viene comunicato all’ufficio competente del comune di Melpignano, l’inizio dei lavori per la realizzazione della Beauty Farm. Nel frattempo, la Regione Puglia decide per la costruzione di nuovi ospedali e ratifica con la legge 2 del 2011, il piano di rientro, con la riqualificazione del sistema sanitario, compresa la rete ospedaliera. La società TERRA D’OTRANTO, aveva già ottenuto la variante urbanistica per costruire, una coincidenza che permette alla società di farsi avanti e far sapere al comune di Melpignano, di voler cedere il terreno, per realizzare il nuovo ospedale proprio sull’area di sua proprietà, avviando una partecipazione mista, tra pubblico e privato.
Oggi infatti quel suolo che era agricolo, si ritrova edificabile, si tratta adesso di capire tutt’al più se si dovrà modificare il permesso di costruire una Beauty Farm, in permesso per realizzare un ospedale, tenendo conto che la Beauty Farm prevedeva anche dei poliambulatori medici.

Il resto è storia nota: l’amministrazione comunale di Melpignano gira la proposta di TERRA D’OTRANTO a cedere il terreno, al direttore generale dell’Asl salentina, siamo nell’ottobre del 2011. Il 7 agosto del 2012, con una delibera di giunta regionale, la 1725, il governo della Puglia approva la realizzazione di nuovi presidi sanitari, necessari a completare il disegno della rete ospedaliera. Tra questi c’è anche il nuovo ospedale del Salento, in un’area compresa proprio tra i comuni di Maglie e Melpignano. Una posizione – si legge nella delibera – strategica, sulla direttrice Maglie – Leuca, in grado di servire in modo efficace tutto il bacino dei distretti di Maglie, Poggiardo, Martano, ma anche Casarano, Gallipoli, Galatina, Nardò, che risulterebbero più distanti dall’area jonica.

Si bloccano i lavori della Beauty Farm
L’iter va avanti e nel 2012, si riunisce la conferenza dei sindaci che esprime parere favorevole ala costruzione del nuovo presidio ospedaliero, anche se l’ultima parola é della Regione. Così con una delibera, la 69 del 2013, la giunta di Melpignano, chiede al sindaco, Ivan Stomeo, di sospendere i lavori per la Beauty Farm, contestualmente chiede di far intervenire il presidente Emiliano, affinchè adotti lo stesso provvedimento.

I criteri da seguire
Il presidente e la sua giunta non si muovono in un primo momento, stabiliscono invece i criteri con i quali devono essere realizzati i nuovi ospedali. L’elenco dei parametri, scritti nella delibera 2302 del 2014, cita, la localizzazione lontana dai centri abitati, da zone industriali, da aree inquinate o a rischio inquinamento. Il terreno dove il comune di Melpignano ha proposto di realizzare il nuovo ospedale, dietro suggerimento della ditta TERRA D’OTRANTO, è proprio nella zona artigianale di Maglie, non lontana dal centro abitato. Un altro criterio che indica la Regione per la realizzazione delle nuove strutture sanitarie, é l’estensione del suolo, tale da garantire una costruzione di spazi idonei per elisoccorso, permettere uno sviluppo dell’edificio in orizzontale limitando i piani, riducendo l’impatto visivo e ambientale, migliorando l’efficienza energetica e facilitando più ingressi distinti e distanti, per necessità funzionali. Non solo, ma i nuovi ospedali, dovranno rispondere anche al criterio dell’elevata parcellizzazione, per evitare rischi di speculazione in fase di esproprio. Infine dovranno occupare una posizione strategica, rispetto ai comuni di riferimento.

Un ospedale che rischia di essere contratto
Ebbene di tutti questi parametri, il suolo di proprietà di TERRA D’OTRANTO, risponderebbe solo all’ultimo requisito, stando a quanto evidenziato in un’interrogazione regionale del 2018 a firma del consigliere Mario Pendinelli, che paventa il rischio di costruire un edificio troppo piccolo, rispetto al suolo. Gli spazi che ne verrebbero fuori, non sarebbero idonei secondo lui, perché occorrerebbe per legge lasciare 40 metri di area libera dalla statale 275 e 30 metri dal lato della ferrovia, per cui il nuovo ospedale dovrà essere ristretto! Per Pendinelli è come dire che con i 140 milioni di euro i corridoi dell’ospedale come altri spazi, dovranno essere accorciati o contratti .

Tutto superato
Il problema però sembra superato, con l’ok del ministero che ha chiesto dapprima chiarimenti e poi ritenuto idoneo il suolo per il progetto. L’edificio si potrà sviluppare in orizzontale grazie ad un progetto fatto di rientranze, ad un edificio dalla forma moderna che non impatterà visivamente. Quanto alla ferrovia si tratta della sud – est con un disagio molto limitato rispetto a quello che potrebbe arrecare ferrovie italia.

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
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