Asl e università al lavoro sul Covid, c’è la delibera

Asl e università al lavoro sul Covid, c’è la delibera

Si chiama “progetto Covid-19”, il lavoro di ricerca che andrà a realizzare il DiSTeBA (dipartimento di scienze, tecnologie e biologia ambientale) dell’università del Salento, in collaborazione con l’asl di Lecce.

Con delibera n° 557 del 29 maggio, il comitato etico dell’azienda sanitaria, con firma della referente amministrativa dottoressa Anna Maria De Donno, ha espresso parere favorevole in merito alla ricerca da svolgere, che però non é ben chiaro nel documento aziendale in che cosa consista.

Una raccolta dati
Quello che emerge, é tra le altre cose, una raccolta dati. A partecipare al lavoro scientifico per l’asl saranno: dottor Lobreglio responsabile di anatomia patologica clinica del “Vito Fazzi”, il primario delle malattie infettive del medesimo ospedale, dottor Anacleto Romano, il primario di anestesia e rianimazione di Lecce dottor Giuseppe Pulito e il dottor Carlo Siciliano medico del lavoro dell’asl, che prenderà parte in qualità di responsabile del servizio di prevenzione e sorveglianza del nosocomio leccese.

A lavorare con i medici su citati, i ricercatori e professori dell’università: Pietro Alifano che il sei maggio scorso ha inviato una lettera al comitato etico di richiesta per la progettazzione che vede come co-sperimentatori: la dottoressa Bozzetti, la dottoressa De Donno, la loro collega Luisella Siculella e i professori Di Jeso, Nicolardi e Sonnino.

Quello che si legge in delibera, é che il progetto non peserà in alcun modo sul bilancio dell’asl, nè verrà stipulata alcuna convenzione economica. Non sappiamo però se la ricerca verrà finanziata diversamente.

Relazioni semestrali
Nella delibera è scritto poi che gli sperimentatori dovranno relazionare ogni sei mesi sullo stato della ricerca al comitato etico dell’asl. Per volontà del direttore generale, il provvedimento in delibera, viene dichiarato non soggetto ad alcun controllo, quindi immediatamente esecutivo. La delibera é firmata non soltanto dalla responsabile amministrativa del comitato etico dottoressa Anna Maria De Donno, ma anche dai tre direttori dell’asl Lecce: amministrativo, sanitario e generale.

Fondi europei?
Chi paga questa ricerca, se é previsto un finanziamento, visti i vari bandi europei ai quali l’univeristà potrebbe partecipare, in che cosa consista più esattamente il lavoro scienifico, non è scritto nell’ atto deliberativo.

Un centro regionale Covid
Abbiamo però il report del consiglio di amministrazione dell’università del Salento, risalente al 30 aprile scorso e che rende nota la decisione intrapresa del rettore Pollice, “di pensare alla crisi e oltre la crisi”, con un progetto di creazione con l’asl di Lecce, di un centro regionale COVID al quale lo stesso ateneo parteciperà con un ruolo primario nella ricerca. Dunque forse qualcosa di più di una semplice raccolta dati, anche perchè probabilmente, se fosse solo quella, sarebbe bastato il valido lavoro del personale asl.

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
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