“Vito Fazzi” ospedale senza auto.

“Vito Fazzi” ospedale senza auto.

Un ospedale senza auto. Questo è l’obiettivo che si è prefissata la direzione dell’asl salentina, alla luce dell’annoso problema dei posti auto abusivi, che recentemente ha sollevato il consigliere regionale Antonio Trevisi, che aveva segnalato la presenza di posti per ammalati e disabili in zone tutt’altro che sicure: in curva, in luogo dove transitano in entrata e uscita i mezzi di soccorso ad alta velocità, ecc…
In via Miglietta si sta studiando un piano per decongestionare la circolazione delle auto, con parcheggi e viabilità organizzata, in collaborazione con il comune di Lecce.

Parcheggi a pagamento fuori dall’ospedale
I posti auto esterni, saranno a pagamento con tariffe ridotte: 0,60 centesimi l’ora, 1,50 euro per l’intera giornata. Sarà prevista però anche un’area gratuita. Ciò per lasciare la zona interna all’ospedale, dedicata ai mezzi sanitari che transitano: ambulanze, in futuro l’elisoccorso, con l’attivazione del DEA (dipartimento emergenza e assistenza), auto medicalizzate, navette per trasporti oncologici, mezzi per la consegna e il ritiro di materiale medico – sanitario, ecc… E’ un primo passo per rendere più efficiente la zona interna all’ospedale – come dicono dall’asl – tenendo separati mezzi privati, da quelli in servizio attorno al “Fazzi”.

Auto separati da mezzi sanitari anche dentro l’area ospedaliera
Il passo successivo, prevede comunque i parcheggi anche all’interno, ma con una sistemazione diversa da quella attuale e meglio organizzata e comunque sempre da destinare ai mezzi in servizio per il sistema sanitario. Quello che si legge in un comunicato stampa dell’azienda sanitaria, è che sarà separato il percorso per le auto (dei disabili, degli ammalati, non si sa se anche le auto del personale dipendente), dal tragitto dove transiteranno i mezzi sanitari. Sempre all’interno dell’area ospedaliera, verrà realizzata una zona per l’elisoccorso, in funzione del DEA.

Navette elettriche per entrare in ospedale
L’obiettivo finale dell’asl, è quindi un ospedale senza auto – si legge nella nota – riconvertendo la mobilità interna del “Fazzi”, con l’impiego di veicoli completamente elettrici, grazie alla collaborazione del comune di Lecce. Di fatto – dicono dall’asl – verrà trasformata l’area ospedaliera, in una vera e propria “green zone”, eliminando la Co2 dall’ospedale, un risultato anche di salute pubblica.

Tanti progetti arenati
C’é da dire però, che già tempo fa, l’azienda sanitaria fece i primi passi per regolarizzare la viabilità e sopratutto il posteggio auto nell’ospedale leccese. Nel maggio del 2018, all’epoca di Narracci, venne fatta una manifestazione di interesse, durante la quale l’asl convocò tutti i proprietari dei terreni confinanti al “Fazzi”. Tra le varie idee, anche quella di creare un parcheggio per i dipendenti, sul terreno a sinistra dell’ospedale, così come la realizzazione di posti auto dietro alle spalle dell’oncologico. Tutto si é poi arenato. Compreso il progetto di un’entrata secondaria alle spalle del “Vito Fazzi”, che consentisse alle ambulanze provenienti dalla tangenziale di arrivare prima in ospedale con un tragitto preferenziale. Era stato studiato anche un progetto relativo ad un percorso, per chi doveva lasciare il parente incapace di deambulare. Queste persone potevano entrare, lasciare il famialire per la visita e poi uscire. Era stata anche individuata un’area dove parcheggiare internamente al “VitoFazzi”, ma anche questa soluzione, non é stata mai realizzata, malgrado un ordine di servizio, che lo prevedesse.

Roberta Grima
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