Vaccini in giacenza a Martano, “aprite ai sessantenni” , l’appello del sindaco

Vaccini in giacenza a Martano, “aprite ai sessantenni” , l’appello del sindaco

Aprire la vaccinazione ai sessantenni: é la richiesta inviata al presidente Emiliano da Fabio Tarantino, sindaco di Martano. “Qui la fascia degli over 70 é ormai satura” – ci dice il primo cittadino – In effetti già da sabato pomeriggio appena trascorso, l’affluenza nell’hub vaccinale era minima come si vede nella foto sopra: appena tre, quattro vaccini sono stati inoculati intorno le 18. Dal distretto ci confermano che effettivamente gli anziani sono stati vaccinati. Oltre cento le seconde dosi inoculate e una ventina le nuove somministrazioni durante la giornata di sabato mattina, poi poco e niente nel pomeriggio e domenica scarsa affluenza e nessuna prenotazione.

Il centro vaccinale è deputato a somministrare le dosi alle persone sane, mentre i medici di medicina generale sono chiamati a vaccinare i più fragili, anche a domicilio se necessario. Ora nel week end appena trascorso, nell’hub vaccinale sono rimaste in giacenza diverse fiale di Pftizer, tanto che ieri il direttore del distretto dottor Sergio, ha distribuito a otto medici di Martano sei fiale ciascuno, per un totale di tretasei dosi da destinare ai più vulnerabili. Con una fiala infatti, si ricavano sei dosi. Altre ne sono state distribuite sfuse sempre a medici di base e anche questa sera il direttore ha contattato alcuni medici del territorio per consegnare vaccini avanzati per assenza di prenotazioni.

Una boccata di ossigeno per chi ha gravi disabilità o patologie che possono avere il vaccino che attendevano da tempo, dosi che rischiano di scadere, mentre chi si è presentato nel centro vaccinale avendo un’età inferiore ai 70 anni, è stato mandato indietro perchè non appartenente alla categoria stabilita per questi giorni di campagna vaccinale.

E qui veniamo al punto, perchè la burocrazia – come dicono dal distretto – prevale sulla medicina e il centro vaccinale di Martano non può andare oltre e vaccinare le categorie successive, anche se ha già quasi completato si può dire, la fascia di popolazione prevista e non ha più adesioni da parte di anzaini over 70 anni. Il dottor Sergio aveva cominciato a seguire la logica di andar avanti con i vaccini, ma é stato fermato. “Inizialmente – ci riferiscono dal distretto – abbiamo vaccinato anche sino a tarda notte, per coprire il più possibile la popolazione, poi hanno detto che questa cosa non si può fare, così come adesso non possiamo vaccinare le persone della fascia di età tra i 69 e i 60 anni, che appartengono alla categoria successiva degli over 70 che però abbiamo praticamente concluso.” Martano quindi pur avendo in giacenza vaccini, resta ferma perché deve aspettare gli altri distretti che stanno completando gli anziani ottantenni e settantenni, secondo disposizioni aziendali. Così accade come nel week end scorso, che nell’hub vaccinale di Martano i due medici, i quattro infermieri, un oss e un amministrativo non abbiamo un grancchè da fare.

Per questo il direttore del distretto visto che non può andare avanti con le somministrazioni, ha pensato ieri di distribuire le fiale residue ai medici di base, per vaccinare i fragili. Non solo, ha anche previsto una seduta per domenica prossima a Borgagne dedicata sempre ai vulnerabili. Le giacenze a Martano non sono un caso unico, ma in altri hub vaccinali si mettono da parte fiale, senza utilizzarle per le categorie successive. Si preferisce invece restare fermi pur avendo completato prima di altri le vaccinazioni alla popolazione prestabilita. “In Puglia – fa sapere il consigliere regionale Fabio Amati – ci sono oltre 255.000 dosi in giacenza, mentre la vaccinazione alle persone fragili, si attesta ancora intorno al 22%.” Amati sottolinea anche come chi ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose, è pari all’8.36% della popolazione pugliese.

C’è da dire che la Puglia secondo quanto rifersice Amati, si attesta al decimo posto nella classifica generale nazionale per vaccinazioni effettuate. Sono stati infatti conseganti 1.577.235 dosi e ne sono state somministrate 1.322.017, pari all’83,8%.

Ci sarebbe a questo punto da pensare se non sia il caso di superare la burocrazia e lasciare che realtà come quella di Martano e altre, una volta terminate le vaccinazioni della categoria stabilita, possa andare avanti e scorrere secondo la priorità e il tipo di vaccino disponibile, senza aspettare che siano terminate le somministrazioni alle categorie prestabilite in tutti i distretti. In Puglia sarebbero state censite 485.896 persone fragili, di queste appena 220.792 hanno ricevuto il vaccino.

Quanto alla vaccinazione ai sessantenni, doveva già cominciare il 26 aprile, ma per mancanza di vaccini le somministrazioni sono slittate di una quindicina di giorni, ma lì dove sono avanzate le dosi, si potrebbe pensare di partire come ha chiesto il sindaco di Martano.

Oggi infine, in base al calendario vaccinale della regione Puglia, dovrebbe cominciare la somminsitrazione ai più giovani con meno di 60 anni, ma con patologie. Le malattie prese in considerazione sono:

Malattie respiratorie
Malattie cardiocircolatorie
Malattie neurologiche
Diabete/altre endocrinopatie
HIV
Insufficienza renale/patologia renale
Ipertensione arteriosa
Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive
Malattia epatica
Malattie cerebrovascolari
Patologia oncologica

Le persone con meno di 60 anni che hanno una di queste patologie verranno chiamate dal proprio medico, come è scritto sul sito web della Regione Puglia.

Roberta Grima
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