Urodinamica: un apparecchio da 30 mila euro fermo da un anno

Urodinamica: un apparecchio da 30 mila euro fermo da un anno

Dovranno relazionare a Rodolfo Rollo, commissario straordinario dell’asl leccese, il responsabile di urologia del “Vito Fazzi” e il direttore di presidio, su quanto si sta facendo perché si attivi il servizio di urodinamica a Lecce. E’ trascorso un mese da quando SanitàSalento ha “denunciato” il disservizio, dovuto alla mancanza di un infermiere, ma ad oggi ancora non si riesce a dare risposte ai pazienti, che non possono prenotare l’esame urodinamico.

Oltre il danno la beffa
Si tratta di persone per lo più affette da malattie neurologiche più o meno gravi, spesso senza il controllo della vescica, persone con la sclerosi multipla, con sindrome rare, che possono costringere al catetere fisso. L’esame di urodinamica, per queste persone diventa fondamentale, per arrivare in tempo ed evitare il peggio. La valutazione urodinamica, significa poter fare una diagnosi precoce e ricevere la terapia più idonea. Purtroppo la mancanza dell’infermiere dedicato al servizio, obbliga di fatto i pazienti a rivolgersi a Bari o a Tricase ,che sono gli altri centri attrezzati.
Proprio qualche giorno fa, il “Panico” però, ha respinto una donna che voleva prenotare l’esame, perché le agende sono tutte piene e l’urodinamica di Tricase si é “ingolfata”. Sapendo che a Lecce c’é l’apparecchiatura e quindi la possibilità teoricamente di erogare il servizio, il personale tricasino, ha rifiutato la prenotazione della donna. Oltre al danno anche la beffa per la paziente, che solo dopo dietro insistenza, ha ottenuto in via del tutto eccezionale l’appuntamento.

Manca il personale anche per le emergenze
Come lei anche diversi cittadini non solo leccesi e della provincia, arrivano anche da Brindisi perché sanno che il “Fazzi” é dotato dell’apparecchiatura. Una strumentazione che gli urologi del “Fazzi”, attendevano da un decennio e che quando finalmente è arrivata, é rimasta paradossalmente ferma. Manca l’infermiere dedicato, il personale sarebbe insufficiente e la caposala non staccherebbe, neanche per le urgenze, una unità infermieristica dal reparto, per cederla all’urodinamica. Probabilmente vuole essere autorizzata.

La direzione chiede una relazione al reparto
Sulla vicenda è stato sentito il dottore Rollo che si é stupito, visto che “in questo periodo – dice – l’attività è sensibilmente ridotta. Mi sembra strano che non si riesca a trovare un’infermiere per l’esame urodinamico”. Intanto stamattina hanno chiamato a Lecce un paio di pazienti dal brindisino, che sono stati messi in attesa. Il presidente dell’associazione sclerosi multipla invece, ha scritto giorni fa una lettera alla direzione generale, per sollecitare un intervento a rendere operativo un servizio di vitale importanza anche perché uno dei pochi sul territorio.

Roberta Grima
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