Oncologi e radiologi a confronto a Lecce

Oncologi e radiologi a confronto a Lecce

Esperti da tutta Italia saranno a Lecce per un confronto a trecentosessanta gradi sulle patologie oncologiche. Per due giorni, venerdì 22 febbraio (ore13,30-18,30) e sabato 23 febbraio (ore 8,30-13), il Polo Didattico ASL Lecce ospiterà specialisti oncologi e radiologi in particolare, ma anche farmacisti, chirurghi, infermieri e tecnici di radiologia medica: tutti “alleati” per una migliore intesa nell’era di terapie sempre più mirate e personalizzate.

Il corso è organizzato dai medici dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce (segreteria scientifica: Rosachiara Forcignanò, Giuseppe Cairo, Loretta Paolelli e Gianpiero Diego Romano) e offrirà diversi importanti approfondimenti: le criticità legate alla risposta ai nuovi trattamenti oncologici, un focus sul tumore al polmone, con il punto di vista dell’oncologo e del radiologo, ma anche l’analisi puntuale sul tema del melanoma e la gestione delle nuove tossicità, oltre che uno sguardo in prospettiva sul follow-up del paziente e il ruolo sempre più cruciale della diagnostica radiologica (l’imaging).

“Negli ultimi anni – fanno sapere gli organizzatori del corso – la ricerca scientifica per la cura del melanoma e del tumore del polmone ha fatto grossi passi avanti; già da tempo osserviamo brillanti risultati con l’uso di farmaci target e più di recente, con l’entrata in scena dell’immunoterapia, le prospettive prognostiche dei nostri pazienti sono ulteriormente migliorate. Contemporaneamente stiamo osservando nuove risposte al trattamento rispetto al passato, che necessitano di una specifica metodologia di rivalutazione radiologica. Del resto è solo tramite le nuove tecniche di imaging che è possibile identificare la risposta biologica a tali farmaci. Obiettivo del corso – sottolineano ancora gli specialisti – è focalizzare la nostra attenzione, non tanto sullo stato dell’arte, ma piuttosto sui possibili sviluppi futuri delle metodiche diagnostiche, attraverso un approccio multidisciplinare, condizione indispensabile per la crescita formativa dei medici che operano in ambito oncologico. Il nostro corso – concludono gli organizzatori – si propone di acquisire informazioni riguardo gli ultimi trattamenti per la cura del melanoma e del tumore del polmone e di approfondire, in un confronto tra oncologi e radiologi, le adeguate metodologie diagnostiche per la migliore valutazione della risposta al trattamento e dell’outcome della malattia”.

Roberta Grima
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