Nessuna certezza sul nesso tra il focolaio in oncologia e il positivo di ematologia

Nessuna certezza sul nesso tra il focolaio in oncologia e il positivo di ematologia

Ci vorrà il tempo necessario per capire se i casi positivi registrati in oncologia la notte scorsa, possano dipendere dalla presenza, seppure limitata, di una persona positiva in emetaologia nello stesso giorno. L’ipotesi che ci possa essere un nesso é da verificare dopo un monitoraggio che l’Asl ha fatto sapere di stare effettuando. E’ da valutare anche se l’uomo che si é recato nel reparto ematologico indossasse la mascherina o meno, se c’é stato o meno un contatto con qualcuno che poi possa aver girato nei reaprti sena le dovute protezioni per esempio. Tutte variabili da verificare, che al momento non si conoscono con esattezza., per poter mettere in correlazione il caso di ematologia con i pazienti positivi ricoverati in oncologia. Questi ricordiamo, sono entrati negativi e si sarebbero positivizzati dopo, in reparto.

L’Asl ha fatto sapere che i casi rgistrati in oncologia possa dipendere dalla diffusione della variante inglese che sappiamo essere ad alta contagiosità, intanto i ricoveri sono stati bloccati in oncologia per il tempo necessario alla sanificazione. Nessun allarme però nei reparti del polo oncologico, dove il personale sanitario ha cercato di circoscrivere subito la cicolazione del virus.

Roberta Grima
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