Edilizia ospedaliera: il punto in Regione sui nuovi ospedali

Edilizia ospedaliera: il punto in Regione sui nuovi ospedali

Solo il 4% dei lavori complessivi dell’ospedale nuovo di Taranto, é stato realizzato. Si tratta della gran parte degli scavi, circa l’80%. A fare il punto della situazione, il direttore generale dell’asl Stefano Rossi, convocato ieri in prima commissione presideduta dal consigliere Fabio Amati che ha voluto in audizione tutti i direttori generali, per una verifica periodica sullo stato dell’arte dei nuovi ospedali della Puglia.

Il “San Cataldo” a Taranto
Per quanto riguarda il “San Cataldo” di Taranto, é emerso che la consegna definitiva dei lavori è avvenuta il 22 dicembre scorso, data dalla quale é partita il conto alla rovescia per i 399 giorni, stabiliti per il completamento dell’opera, che dovrebbe essere conclusa il 24 gennaio 2022. È stato evidenziato inoltre che il cronoprogramma è coerente con l’andamento dei lavori e che sul cantiere stanno lavorando su tre turni, 140 persone tra operai e tecnici.

Monopoli – Fasano
Per quanto riguarda invece l’ospedale nuovo di Monopoli – Fasano, il direttore amministrativo dell’asl barese, Gianluca Capochiani, ha riferito che l’avanzamento dell’opera, ha subito un rallentamento dovuto alla pandemia. Per questa ragione è previsto uno slittamento del giorno di consegna dell’opera dal 6 settmebre 2021 al 9 dicembre 2021, termini ulteriormente prorogabili sulla base della composizione in corso sulle riserve avanzate dell’impresa.

Nel frattempo si è avuta una modifica della compagine societaria del contraente e l’auspicio è che tale semplificazione possa dare una spinta significativa a procedere con i lavori. Su sollecitazione del presidente Amati, al fine di avere delle informazioni più dettagliate, il direttore amministrativo ha risposto a diverse questioni: il contratto di collaudo sarà sottoscritto entro il 15 gennaio 2021, il che significa che potrà partire l’iter per collaudare la struttura, gli impianti e i macchinari. Entro fine gennaio sarà sottoscritto il contratto per la progettazione delle strade di accesso all’ospedale ed entro fine febbraio saranno definite le procedure di gara per arredi e attrezzature sanitarie e concessi 45 giorni per la consegna dei lavori. Per quanto riguarda infine le utenze, è stato acquisito il via libera da Aqp ed Enel, resta acnora qualche problema con Telecom. Nella giornata di ieri invece, é stata inviata la richiesta alla Regione Puglia, per la realizzazione dell’elisuperficie.

Nei prossimi trenta giorni, non mancheranno le valutazioni del nuovo ospedale per affrontare eventuali pandemie ed infine per opere aggiuntive e opzionali, sarà fatta una valutazione definitiva entro 30 giorni.

Maglie – Melpignano
Per l’ospedale del sud Salento, la situazione é più complicata perchè si tratta di capire se occorre una valutazione ambientale come ha osservato il dipartimento regionale alla mobilità e opere pubbliche oppure no come sostiene l’asl Lecce su indicazioni dell’Asset, l’agenzia regionale per lo sviluppo ecosostenibile. Su questo punto – ha spiegato Fabio Amati – ci incontreremo nuovamento lunedì per sciogliere il nodo, con la speranza di poter risolvere la questione e creare quindi le condizioni per la pubblicazione del bando entro la fine del mese. La VAS (valutazione ambientale) è infatti il documento primo, in base la quale si sceglie un sito piuttosto che un altro dove realizzare l’ospedale, è quindi una scelta “ex ante” rispetto ai lavori, si tratta però di capire se il caso specifico richieda o no questa documentazione.

Per ora è stato approvato solo lo studio di fattibilità tecnico-economica, sottoposto alla conferenza dei servizi, da cui è emersa la necessità di ricorrere alle modifiche dello strumento urbanistico, da parte dei comuni interessati. È quanto ha detto il direttore generale dell’Asl di Lecce Rodolfo Rollo, intervenuto durante l’audizione insieme al RUP, i quali hanno ribadito che si stanno predisponendo tutti gli atti per il bando di gara, per la progettazione definitiva ed esecutiva della struttura ospedaliera, che si prevede possa essere pubblicato per la fine del mese di gennaio.

Andria
Per quanto concerne la realizzazione del nuovo ospedale di Andria invece, è stato chiarito dal direttore generale dell’Asl BAT Alessandro Delle Donne, che la gara per la progettazione è stata avviata il 20 dicembre 2019 e conclusasi il 10 marzo 2020 e che è in corso un contenzioso relativo al posizionamento in graduatoria per l’aggiudicazione del progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera, ma si spera che il tutto si possa risolvere per la fine di febbraio.
In virtù di una richiesta della consigliera Grazia Di Bari (M5S) sul futuro dell’ospedale “Bonomo”, il direttore generale ha detto che si sta provvedendo alla rifunzionalizzazione dei reparti di chirurgia, pediatria, neurochirurgia, cardiologia, pronto soccorso e degli ambulatori di urologia dotandoli di nuove strumenti tecnologici.

È stato rinviato alla prossima seduta, l’esame dei due disegni di legge contenenti debiti fuori bilancio, che sarà preceduto dall’audizione del coordinatore dell’Avvocatura regionale per chiarimenti.

Roberta Grima
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