Donati fegato, reni e cornee da un vacanziere nel Salento

Donati fegato, reni e cornee da un vacanziere nel Salento

Donati fegato, reni e cornee: eseguita la volontà di un trentacinquenne in vacanza a Gallipoli, espressa in vita. Il gesto generoso, è arrivato qualche giorno fa, da un uomo colpito da un malore e deceduto purtroppo, a causa di una grave malattia, nell’ospedale di Gallipoli. L’uomo, che aveva espressamente indicato la volontà di donare gli organi, con una dichiarazione sottoscritta all’atto del rilascio della carta di identità, é stato dichiarato cerebralmente deceduto, dopo una serie di accertamenti coordinati dal dr. Franco Mosticchio (direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione). Da lì é stato quindi avviato l’iter complesso della donazione e così il fegato prelevato, è andato a Palermo, da dove sono arrivati i chirurghi dell’istituto Mediterraneo dei trapianti, i reni sono stati portati al Policlnico di Bari, infine le cornne, sono state prelevate dai rianimatori dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, per poi viaggiare, molto probabilmente, verso Mestre, dove risiede la banca nazionale della conservazione delle cornee. Tutti gli organi sono stati quindi destinati a coloro che stanno lottando tra la vita e la morte, in attesa di un trapianto.

Un senso al dolore grande di una perdita
“Un gesto di grande generosità – spiega il direttore medico del presidio, Egidio dell’Angelo Custode – che vorremmo vedere sempre più spesso nel nostro ospedale ed è per questo che ogni occasione è buona, per sensibilizzare le persone all’importanza fondamentale che riveste la donazione d’organi e tessuti”. Un percorso difficile che mette alla prova le famiglie e le diverse équipe chirurgiche impegnate, ognuno per la sua parte, a dare un senso al dolore profondo della perdita di una vita.

Portaflebo colorati per i più piccini
La “cultura della donazione” passa anche attraverso piccoli gesti, ugualmente significativi, come quello dell’Associazione “Gli Amici di Anastasia” che, sabato scorso, ha regalato dei coloratissimi portaflebo alla Pediatria dell’Ospedale gallipolino. Alla breve e allegra cerimonia, hanno partecipato la dott.ssa Assunta Sapia della direzione sanitaria, il direttore della Pediatria Alessandro Tronci, il personale sanitario, i volontari dell’associazione presieduta da Antonella Alfarano, i piccoli pazienti e i loro familiari. Una bella sorpresa che aiuterà i bambini ad affrontare più serenamente il “trauma” della flebo e darà alla corsia dell’ospedale, un tocco decisamente più colorato. Le aste portaflebo, e non è un dettaglio, si chiamano “Albero della vita”: una casuale quanto felice coincidenza a poche ore da una vitale donazione d’organi.

Roberta Grima
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