Danni nel nuovo Dea del “Fazzi” per il forte vento

Danni nel nuovo Dea del “Fazzi” per il forte vento

Non ha risparmiato nemmeno il nuovo DEA del “Vito Fazzi”, il forte vento di queste ore che ha divelto l’involucro metallico di sostegno al telo, posto all’ingresso del pronto soccorso, all’altezza del varco per le ambulanze. “E’ stato sufficiente il forte vento, per mettere a nudo le debolezze del DEA”, così si legge nel post di un medico che pubblica sulla pagina facebook, una foto della struttura, che mostra per l’appunto il supporto del telone divelto, con la parte superiore danneggiata.

Danni per le intemperie, non per scarso materiale o malacostruzione
In realtà quello che è avvenuto, secondo una prima ricostruzione degli addetti dell’asl, sarebbe stato un vero e proprio vortice creatosi nel varco dell’emergenza, con forte vento che entrato da un lato, è uscito dall’altro, srotolando il telo che era avvolto a metà, dentro un supporto metallico. Proprio il telo srotolato, ha picchiato contro la parte superiore, causando la rottura delle piastrelle poste sulla superficie sovrastante e scardinando il supporto metallico, che avvolgeva lo stesso telo. Questo però è rimasto intatto, come la maggior parte del rivestimento, che ha visto solo danni su due metri quadrati di piastrelle.

Si attende la relazione tecnica
“Attendo una relazione da parte del RUP (responsabile unico di procedimento) – ha detto l’ingegnere Prete, capoufficio tecnico asl – che ha già fatto un sopralluogo, per verificare se effettivamente i danni sono da attribuire al maltempo o meno.” Dopodicchè si tratta di capire chi dovrà riparare i danni e se sono a carico dell’asl oppure no, se il DEA è assicurato alle calamità naturali, se la riparazione è rimborsata dallo Stato, dalla Regione o é a carico del bilancio aziendale.

Chi ripara e chi paga?
Soprattutto si dovrà capire se l’intervento di riparazione verrà affidata alla ditta che ha costruito l’edificio e che a conclusione dell’opera, ha consegnato già le chiavi all’asl proprio pochi giorni prima di Natale oppure il lavoro verrà affidato a personale interno all’asl o ad altre aziende già in servizio nell’azienda sanitaria.

Propbabilmente la cosa più naturale, sarebbe quella di fare intervenire la ditta costruttrice, l’importo dovrebbe essere contenuto, sotto i 40 mila euro e quindi si potrà procedere per affidamento diretto, evitando i tempi della gara, a meno che l’asl non abbia personale interno o aziende con cui ha già un contratto in corso, titolate a riparare i danni, ma non sembra sia così.

Roberta Grima
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