Chiuso l’ambulatorio odotoiantrico di Campi, mancano misure anticovid

Chiuso l’ambulatorio odotoiantrico di Campi, mancano misure anticovid

Forse basterebbe poco per fare ripartire l’attività odontoiatrica di Campi, che é sospesa da marzo a causa del Covid, proprio quando si sarebbe dovuto riprendere la normale attività ferma da tempo, che aspettava di essere finalmente smaltita, l’ambulatorio é stato chiuso.

Ora si aspetta da un mese
Sospeso dal 07/05 si legge su un foglio affisso sulla porta dell’ingresso. Il disagio nasce dalla mancanza di quei dispositivi anticovid, dei quali dovrebbe essere dotato il riunito, ovvero l’insieme di strumentazione dentistica che va dalla poltrona alla lampada scialitica, dal gruppo idrico al micromotore, gli ultrasuoni, la siringa acqua – aria, il gruppo cannule, la tavoletta operativa e quella assistente. Tutte attrezzature che hanno comportato il fermo del riunito, per l’altissimo rischio, sopratutto per i pazienti immunodepressi, di contrarre infezione respiratoria durante le cure dentali, a seguito dell’inalazione di aerosol contaminato. Quest’ultimo rappresenta un potenziale rischio professionale anche per il team odontoiatrico, non soltanto per i pazienti.

Disposizioni anticovid del ministero
L’attività odontoiatrica infatti, è ad altissimo rischio di contagio e diffusione del virus. Proprio perchè si lavora a strettissimo contatto con le vie respiratorie del paziente, in un contesto dove sono facili gli schizzi, dove sono frequenti le manovre areosol con la dispersione di goccioline di saliva, veicolo del virus. Per queste ragioni e non solo, l’associazione nazionale dentisti ha stilato, daccordo con il ministero della salute, un protocollo con linee guida da seguire nell’attrezzare un ambulatorio odontoiatrico in modo adeguato rispetto al Covid.

Sanificazione, spazio ampio, sistema antiriflusso
In particolare è fondamentale che il riunito abbia un sistema antiriflusso, di sanificazione interna, così come l’ambulatorio deve avere uno spazio tale da poter garantire un maggior movimento e distanza di sicurezza.

Basta buttare giù del carton gesso
A Campi manca tutto questo: il riunito, pur se efficiente, ha una quarantina d’anni ed é sprovvisto di tutti quegli accorgimenti tecnici tali da garantire la sicurezza per l’utente e l’operatore, rispetto alla diffusione del Corona virus. Inoltre lo spazio é piuttosto ristretto, anche se c’è da dire, si potrebbe intervenire con piccole manovre per migliorare un servizio già ampiamente apprezzato dalla cittadinanza. Abbattere per esempio la parete di cartongesso che separa l’ambulatorio da un altro, peraltro attualmente vuoto e inoperativo, significa allargare gli ambienti e assicurare un distanziamento migliore.

A Maglie un riunito nuovo inutilizzato
Anche il riunito potrebbe essere rinnovato, con la sostituzione di quello nuovo e attrezzato di quei dispositivi anti Covid, che si trova nell’ambulatorio odontoiatrico di Maglie. Uno studio medico nuovo, ma inattivo perchè manca il medico recentemente andato in pensione. Le ore di specialistica a Maglie non sono state ancora assegnate a nessuno, per cui logica vorrebbe che o il medico di Campi si trasferisse lì dove può lavorare in sicurezza, oppure resta dov’è adeguando ambiente e riunito. L’importante é mettere nelle condizioni di lavorare e dare il servizio a chi da tempo aspetta.

Chi raccontiamoai pazienti che sono in fila da marzo?
La gente sta chiamando per sapere se e quando può riprendere l’appuntamento fissato in precedenza e slittato a causa dell’emergenza sanitaria. Il medico – ci dice una signora di Campi – si trova in ferie sino all’otto luglio prossimo, data entro la quale si spera venga ripristinato il servizio nel migliore dei modi.

Il medico scrive ai tecnici, i tecnici chiedono all’asl e intanto la gente aspetta
Sappiamo anche dalle segnalazioni di alcuni pazienti stanchi di attendere, che il responsabile dell’ambulatorio, avrebbe fatto richiesta ai tecnici, che a loro volta avrebbero risposto di attendere indicazioni dai dirigenti dell’area asl. Dall’ufficio dirigenziale dell’area tecnica dell’azienda sanitaria però, sembra sia partita una richiesta alla ditta di manutnezione dell’apparecchiatura, ma al momento tutto é fermo.

Tutto sembra in stallo e l’utenza non può avere al momento le prestazioni dentali, soprattutto non sa esattamente quando ripartiranno. Per saperlo abbiamo contattato il direttore del distretto Oronzo Borgia, che però ci ha fatto sapere che gli occorre l’autorizzazione dell’azienda sanitaria per parlare con noi. Abbiamo scritto due giorni fa un’email all’ufficio stampa dell’asl per chiedere di parlare con qualcuno, ma siamo in attesa di risposta.

Roberta Grima
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