Astrazeneca: efficacia elevata già con la prima dose

Astrazeneca: efficacia elevata già con la prima dose

Il vaccino Astrazeneca sarebbe efficace contro il Corona virus per il 95% , già dalla prima dose. E’ il risultato di uno studio condotto dall’università di Ferrara, che avrebbe dimostrato come già dalla prima somministrazione, ci sia una riduzione dei contagi del 95%, con punte del 100%. Non solo, ma la ricerca evidenzia anche un calo di persone ammalate tra i vaccinati, pari quasi a zero.

La ricerca è stata condotta su tutta la popolazione adulta anziana e residente nella città di Pescara, raccogliendo i dati relativi al numero dei contagi, delle persone che hanno sviluppato la malattia, registrando anche il numero dei decessi, sia tra le persone vaccinate che non.

Per uno studio quanto più possibile attendibile, i ricercatori hanno preso in considerazione solo 37mila vaccinati su un totale di 62mila, perché parte di loro non avevano il tempo di sviluppare gli anticorpi e rispondere ad un eventuale contagio. Poco più di 200mila erano invece le persone non vaccinate.

Tutti sono stati sottoposti a tampone per verificare l’eventuale presenza del virus, dopodicché non appena i vaccinati hanno cominciato a sviluppare gli anticorpi in seguito alla dose somministrata, sono state eseguite le analisi per verificare la risposta immunitaria. I risultati sono stati più che positivi.
Un’efficacia che come detto si è dimostrata già dopo la prima somministrazione, osservando 35 casi di malattia tra i vaccinati contro diverse centinaia tra i non vaccinati, un decesso tra coloro che avevano ricevuto la dose vaccinale, contro le 206 morti tra i non vaccinati.
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A conferma di ciò l’Inghilterra che, avendo avuto un riscontro efficace sin dalle prime dosi, ha preferito estendere la prima somministrazione a tutte le categorie della popolazione, ritardando la seconda, preferendo raggiungere una maggiore copertura tra gli inglesi e imepdire al virus di circolare, vista l’efficacia del vaccino Astrazeneca sin dalla prima dose.

In questo modo il paese anglosassone ha voluto accellerare un’immunità di gregge con la prima dose, già efficace al 95%. Una strategia sulla quale si sta riflettendo qualora si dovesse ripetere la campagna vaccinale in futuro. Sulla durata dell’efficacia dei vaccini infatti, si sa ancora poco, ma é probabile che dopo un lasso di tempo, si dovrà effettuare un richiamo, per avere sempre pronti i nostri anticorpi.

C’è da aggiungere che in base allo studio ferrarese, mentre la prima dose Astrazeneca mantiene un’efficacia alta, così come il Moderna, il vaccino americano Pftizer, avrebbe un’efficacia più bassa con la prima somministrazione (pari al 70%) ed è quindi più importante in questo caso avere la seconda dose.

L’altro aspetto da considerare, è quello delle varianti, perché da Ferrara hanno constatato ciò che si era detto in altre ricerche internazionali, ovvero che il vaccino Astrazeneca funziona molto bene anche contro la variante inglese, cosa confermata dalla ricerca tutta italiana che ha osservato anche pochi effetti collaterali del vaccino Astrazeneca

Roberta Grima
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