Arriva un anestesista a Scorrano

Arriva un anestesista a Scorrano

Dopo l’articolo di ieri, arriva un medico anestesista nell’ospedale di Scorrano. Ne dà notizia l’ufficio stampa dell’Asl leccese, che fa sapere che sono concluse le procedure di selezione, in corso da tempo, per cui già da sabato prossimo 16 marzo, l’anestesista entrerà in servizio con un contratto a tempo pieno e sarà possibile far ritornare alla normale attività il blocco operatorio del “Delli Ponti”.

SanitàSalento aveva segnalato ieri la difficoltà per i medici di garantire le sedute operatorie programmate, proprio per la carenza di anestesisti, assicurando invece le urgenze. In realtà – fanno sapere dall’ospedale – non è esattamente così, perché da febbraio ad oggi, i medici anestesisti e rianimatori hanno comunque mantenuto le sedute programmate, seppure ridotte da due a una, senza per questo tralasciare le visite in reparto, gli ambulatori e le stesse urgenze. Una mole di lavoro non indifferente che sin’ora è stato suddiviso in appena tre anestesisti al mattino: il medico di guardia che sta in rianimazione, poiché l’emergentista era in sala e l’altro era occupato nella seduta programmata, ha garantito le urgenze esterne, i pre ricoveri, le consulenze in altri reparti e tante volte le visite anestesiologiche.

Una mole di lavoro affrontato dai medici con spirito di abnegazione e non pochi sacrifici. I camici bianchi ammettono però l’effettiva carenza di uomini e non solo, perché si possa parlare del “Delli Ponti” come un ospedale di primo livello a tutti gli effetti. Per questa ragione l’augurio è che l’Asl trovi una soluzione che non sia una risposta temporanea, il timore é questo perché – dicono dal nosocomio – l’anestesista che arriverà, in realtà è un medico “prestato” dall’anestesia di Lecce per quanto tempo? E poi? Ciò che invece spera il “Delli Ponti” é di avere una programmazione da parte dell’Asl, con un modello organizzativo che punti a raggiungere l’obiettivo di creare servizi ospedalieri all’altezza di quanto stabilito dal riordino ospedaliero regionale, i presupposti forse ci sono, ma serve la volontà.

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
PROFILE
it Italian
X