Risarcire con contributi figurativi i medici in causa contro lo Stato

Una sanatoria che da un lato, riconosca il diritto sancito dalla legge europea a tutti i medici specializzatisi negli anni tra il 1978 e il 2006 e che non hanno ricevuto le borse di studio secondo la legge, dall’altro che eviti una vera e propria emorragia per le casse dello Stato che sta già rimborsando migliaia di professionisti che hanno fatto ricorso.

Per effetto di nuove sentenze infatti, lo Stato sta pagando, per il mancato rispetto delle disposizioni comunitarie, oltre ai 250 milioni già versati, anche altri 37 milioni di euro – dei quali oltre 1 milione e 600 mila euro destinati a medici pugliesi ex specializzandi, che hanno presentato ricorso non avendo ricevuto durante la specializzazione, (periodo tra il ’78 e il 2006) le borse di studio secondo la legge. “Ad oggi l’esito positivo dei ricorsi – scrive in una nota il senatore Lettieri – rischia di fare sborsare dallo Stato 5 miliardi di euro se non si dovesse trovare subito una soluzione”.

Sen. Lettieri

E la soluzione ci sarebbe per il senatore, che già tempo fa presentò un disegno di legge con l’intento di riconoscere i giusti diritti ai medici, mettendo fine ad una ingiustizia, ma senza traumi insostenibili per lo Stato italiano. Come? Lettieri scrive che il disegno di legge presentato a sua firma, oltre al riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione, prevede anche una modalità di sanatoria alternativa: estendere, anche agli specializzandi del periodo 1992/1993 – 2005/2006, la possibilità di optare, invece che per la remunerazione forfettaria, per la trasformazione della stessa, in periodi di contribuzione figurativa”.

Sul punto Consulcesi, uno degli studi legali che sta seguendo migliaia di cause dei professionisti coinvolti, si dice aperta a questa soluzione, purché la partita si chiuda in fretta. “Ci rendiamo conto – fanno sapere dall’ufficio stampa di Consulcesi – che nonostante noi lavoriamo per i medici, lo Stato potrebbe trovarsi in enorme difficoltà arrivando a pagare risarcimenti sino a 5 milioni di euro, quanto una finanziaria! Pertanto la proposta presentata potrebbe essere una possibilità,tramutando le quote risarcitorie in contributi figurativi, può essere un giusto compromesso, che da un lato limita i danni per le casse statali, dall’altro, riconosce il diritto del medico. L’importante però é che il Parlamento si decida, da tempo infatti sono nel cassetto diverse proposte di legge, presentate da più parti politiche anche appartenenti al governo, ma non si é ancora arrivati ad un’approvazione definitiva. Ci auguriamo che sia la volta buona per porre fine a questa lunga vertenza, certo é che se manca la volontà politica, si affiderebbe tutto ai tribunali con quello che ne consegue.”

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