Trasferimenti dei reparti senza autorizzazioni. Il sindaco di Casarano frena sulla chirurgia pediatrica.

“Che un reparto di chirurgia pediatrica, debba stare necessariamente in un ospedale di secondo livello, non è scritto da nessuna parte, né tanto meno sul decreto ministeriale 70, in base al quale la Regione Puglia ha stilato il riordino ospedaliero.” Così il sindaco di Casarano, Giovanni Stefano, alla luce della sentenza del Tar, dinnanzi al quale aveva fatto ricorso, contro la decisione dell’Asl di trasferire dal nosocomio di Casarano, il reparto di chirurgia pediatrica, al “Vito Fazzi” di Lecce.

Il Tar Puglia infatti ha dato ragione all’ASL: il trasferimento della Chirurgia Pediatrica “si può fare e si sarebbe potuto portare a termine già in precedenza” – fanno sapere dall’azienda sanitaria.
“L’ordinanza dei giudici amministrativi – è scritto in un comunicato stampa dell’azienda sanitaria – riconosce la legittimità del provvedimento adottato
dalla Direzione Generale, in attuazione di quanto previsto dal Piano di Riordino della Regione Puglia. Le ragioni della ASL – continua la nota – hanno avuto la meglio sulle tesi contrarie dell’Amministrazione comunale di Casarano, che si era opposta al trasferimento del reparto, richiedendo al Tar di sospendere l’efficacia del provvedimento.

La deliberazione dell’Asl Lecce impugnata dall’amministrazione comunale, avrebbe portata meramente confermativa della precedente delibera aziendale n. 2044/17, limitandosi a riattivare il processo di riorganizzazione già avviato con il trasferimento dell’Ostetricia e Ginecologia e a completarlo con il trasferimento dei reparti collegati, come appunto la chirurgia pediatrica, sicché all’atto deliberativo non potrebbe – fa notare l’Asl – riconoscersi autonoma valenza lesiva”.

Secondo il sindaco Stefano però, il trasferimento dei reparti già sgombrati dal “Ferrari” per andare al “Sacro Cuore” di Gallipoli, é alquanto discutibile. “Mancano infatti parte delle autorizzazioni perché l’ostetricia, la ginecologia e la pediatria attualmente aperte a Gallipoli, possano legittimamente funzionare. Abbiamo fatto l’accesso agli atti e non solo l’Asl non ha alcuna autorizzazione ad aprire le unità operative già trasferite, che quindi non sarebbero accreditate dall’autorità competente, ma non avrebbe neppure fatto la domanda di accreditamento per i reparti stessi. Se l’Asl – conclude il sindaco – pensa di continuare a trasferire i reparti, come adesso la chirurgia pediatrica, senza rispettare le norme, bhé va detto che le leggi valgono non solo per le strutture sanitarie private, ma anche per quelle pubbliche.”

Dall’altra parte l’Asl fa sapere che “il Tar chiarisce definitivamente che in ogni caso, il reparto di chirurgia pediatrica, è struttura prevista esclusivamente negli ospedali di secondo livello, per cui il ricorso del Comune di Casarano è preordinato a contestare la classificazione del relativo ospedale, quale presidio di base anziché di primo livello”. Per Stefano non c’è alcun atto dove é prevista l’obbligatorietà di inserire una chirurgia pediatrica in un ospedale di secondo livello, “c’è solo una classificazione – ha sottolineato il sindaco – dei nosocomi in CTS di alta specializzazione, dove potrebbe rientrare la chirurgia pediatrica, si tratta di strutture sanitarie che devono però avere un bacino di utenza – aggiunge Stefano – dai 2 ai 4 milioni di abitanti, che il Vito Fazzi non avrebbe.”

sindaco Stefano

Il primo cittadino chiederà quindi all’azienda sanitaria di sospendere ogni decisione e delibera in autotutela, in attesa della discussione che il Tar aprirà nel merito del riordino ospedaliero, discussione prevista per il 20 febbraio prossimo.

L’Asl però ha già fatto sapere che proseguirà con il cronoprogramma stabilito in precedenza. Già questa mattina, infatti, la Direzione Strategica ha fissato un incontro tecnico per riprendere il lavoro interrotto proprio per attendere il pronunciamento del Tar. “Ora la Chirurgia Pediatrica – dicono dalla direzione generale – potrà finalmente avere la sua collocazione all’interno del Polo Pediatrico che sta nascendo nell’Ospedale “Vito Fazzi” e che dovrebbe essere attivato a gennaio prossimo dopo le festività.”

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