Pubblicato il bando degli oss, resta la questione degli esclusi

Pubblicato il bando degli oss, resta la questione degli esclusi

“Sappiamo con certezza che l’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito del superamento del corso di 400 ore, organizzato dalla Regione negli anni scorsi, è sufficiente per accedere al concorso bandito dall’ospedale “Riuniti” di Foggia e che le riserve di posto per gli interni, previste nel Bando, operano anche per i lavoratori dipendenti con contratti flessibili (a tempo determinato, di formazione e lavoro, somministrazione di lavoro o lavoro accessorio) di Sanità Service, a condizione che le attività di lavoro svolte, siano riconducibili al profilo professionale di Operatore Socio Sanitario.” Lo ribadisce l’assessore regionale allos viluppo economico Cosimo Borraccino, che ricorda agli interessati che il bando di concorso per 2.445 posti, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.131 dell’11 ottobre 2018 e che le domande di partecipazione devono essere inoltrate, nei modi descritti nel bando, entro il giorno 11 novembre 2018.

L’assessore nelle scorse settimane aveva interpellato direttamente il direttore dell’azienda ospedaliera di Foggia, Vitangelo Dattoli, per esporre diversi punti da chiarire ai fini della partecipazione al concorso, prima tra tutti la valenza dell’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito del superamento del corso di 400 ore, organizzato dalla Regione Puglia negli anni scorsi ai fini della selezione. Dattoli ha anche specificato che la stesso valore ha anche l’attestato cosneguito presso altre Regioni purche presso enti accreditati.

Altro aspetto che l’assessore Borraccino ha chiarito con Dattoli, é la partecipazione dei lavoratori dipendenti di Sanità Service, al concorso. Ebbene – rifersice Borrccino – coloro che sono in serivzio presso la aprteciapta delle Asl, con contratti flessibili , a tempo, posso prendere aprte alla selezione, reclamando il diritto dei posti riservati agli interni, purchè l’attività da loro svolta nella Snaità Service, sia riconducibile al profilo professionale di Operatore Socio Sanitario.

Con la pubblicazione del bando sulla gazzetta ufficiale, scattano quindi le procedure del concorso per l’assunzione. “Si tratta di un numero considerevole – commenta l’assessore – viene immessa nel sistema sanitario regionale una forza lavoro ampia, qualificata e per lo più giovane, che arricchirà sensibilmente l’offerta di cure nelle AA.SS.LL., nel Policlinico di Bari, negli Ospedali Riuniti di Foggia e negli IRCCS.” Un passo importante per l’organizzazione sanitaria, perché significa potenziare l’organico già sottodimensionato, ragion per cui spesso gli infermieri sono costretti a svolgere più mansioni, con l’arrivo degli operatori socio sanitari, anche l’attività assistenziale infermieristica migliorerà in termini di efficienza ed efficacia, perché la cura e l’igiene del malato, sarà affidata agli oss, così come l’accompagnamento del paziente da un reparto all’altro o ancora il trasporto di materiale. Mansioni queste molto spesso affidate agli infermieri sottratti dal reparto, per colmare le carenze di oss. Solo a Lecce mancano circa 600 operatori socio sanitari

“L’auspico – dichiara Borraccino – adesso è che le procedure concorsuali si svolgano con la necessaria rapidità, per portare a conclusione un progetto estremamente importante, come questo.”

Resta da risolvere la questione di quegli oss esclusi dalla stabilizzazione per problemi di tempistica, ma solo temporaneamente, per i quali si cercherà di individuare una possibile soluzione.

Roberta Grima
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