Cretì, Rollo tra i papabili alla direzione sanitaria dell’Asl leccese

Cretì, Rollo tra i papabili alla direzione sanitaria dell’Asl leccese

Due per ora i nomi più accreditati per la nomina di direttore sanitario dell’asl di Lecce, dopo il trasferimento/promozione di Antonio Sanguedolce alla guida dell’azienda sanitaria di Bari: dottoressa Maria Gabriella Cretì e dottore Rodolfo Rollo. La prima già direttrice sanitaria dell’ospedale di Casarano, nonchè sindaca nella passata legislazione, di Muro Leccese, roccaforte dell’assessore regionale

Due per ora i nomi più accreditati per la nomina di direttore sanitario dell’asl di Lecce, dopo il trasferimento/promozione di Antonio Sanguedolce alla guida dell’azienda sanitaria di Bari: dottoressa Maria Gabriella Cretì e dottore Rodolfo Rollo.
La prima già direttrice sanitaria dell’ospedale di Casarano, nonchè sindaca nella passata legislazione, di Muro Leccese, roccaforte dell’assessore regionale al welfare Totò Ruggeri, ha ricoperto il ruolo di direttrice sanitaria
dell’ospedale di Copertino e prima ancora del “Santa Caterina Novella” di Galatina.
Il dottore Rollo invece é attualmente direttore del distretto di Lecce dell’asl, é stato direttore medico dell’azienda sanitaria leccese, per un breve periodo, prima di andare a guidare l’asl di Brindisi come direttore generale.

Entrambi salentini, conoscono bene il territorio dell’asl leccese, anche se c’è chi non esclude la possibilità che arrivi un manager esterno, da fuori. L’ufficialità dovrebbe arrivare entro il 10 agosto, quando poi dovrebbero partire le ferie negli ambienti che contano.

Intanto il direttore del dipartimento regionale della salute, Giancarlo Ruscitti, replica alle accuse del consigliere pentastellato Mario Conca, che ha accusato la giunta di aver scelto su una graduatoria di 62 candidati, tre direttori già in carica, riconfermandone due: uno a Brindisi e l’altro a Taranto, (Pasqualone e Rossi), e spostando Sanguedolce da Lecce a Bari. Una scelta che ha spinto il consigliere grillino a chiedere l’accesso agli atti per capire con quali criteri siano state fatte le nomine.

Non ha tardato la risposta della Regione, per bocca di Giancarlo Ruscitti, direttore del dipartimento regionale della salute che ha accusato il consigliere Conca di ignorare le leggi nazionali. “La regione – scrive il manager – ha seguito pedissequamente la normativa dello Stato. E’ stato costituito un albo nazionale degli idonei alla carica di direttore generale, pubblicato sul sito del ministero della salute. Una commissione poi, composta da un membro della regione, uno dell’istituto superiore della sanità e uno del ministero, ha valutato i titoli e la prova orale, dopodicchè ha indicato una rosa di nominativi, tra i quali ha scelto il Presidente. Individuati i candidati essi sono stati approvati collegialmente dalla giunta. Sempre da norma, la Regione ha consultato anche il rettore dell’università di Bari, che, sentita la scuola di medicina, ha condiviso l’indicazione.”

Quali siano però i nominativi di coloro che hanno superato la prova e tra i quali sono scelti i fortunati, non é dato sapere, “sono coperti dalla legge sulla privacy” – avrebbe risposto Ruscitti a Repubblica e in effetti sul sito della Regione, non viene pubblicato l’elenco dei candidati.

Roberta Grima
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