Nuovi orizzonti nelle malattie del fegato

Due giorni dedicati alle malattie del fegato, sempre più presenti nella popolazione infantile. Se infatti da un lato le patologie epatiche come l’epatite C stanno lentamente scomparendo tra gli adulti, grazie ai nuovi farmaci, dall’altro però emergono altre malattie del fegato che colpiscono i bambini e gli adolescenti.

Saranno proprio questi i temi che verranno affrontati durante i due giorni di congresso a partire da venerdì pomeriggio per finire sabato sera, presso l’hotel Hilton Garden Inn di Lecce. L’evento, organizzato dal dottor Roberto Chiavaroli, responsabile dell’ambulatorio di epatologia dei trapianti, presso il “Santa Caterina Novella” di Galatina, ha già raggiunto il tutto esaurito e vedrà tra i relatori Valerio Nobili, responsabile del reparto di epatograstroentorologia e nutrizione nell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma e Francesco Negro della divisone di gastroenterologia ed epatologia dell’ospedale universitario di Ginevra

Il professor Negro farà il punto sull’eradicazione del virus HCV, responsabile dell’epatite C che sta ormai scomparendo grazie ai farmaci innovativi che l’AIFA ha acqustiato per debellare la malattia, somministrando le cure oramai a tutta la popolazione ammalata. Vien da sè la necessità di aumentare le risosrse umane dedicare a debellare l’epatite C, seguendo il percorso dei singoli pazienti, é necessario inoltre, visto la vasta platea di destinatari dei nuovi farmaci, un piano economico ad hoc, in modo da far fronte ai costi da sostenere.

Il professor Nobili invece, parlerà dell’altra faccia della medaglia, ovvero l’insorgenza di malattie del fegato dismetaboliche. Se infatti le malattie del fegato infettive sono destinate a scomparire, quelle legate all’alimentazione sono invece in crescita specie tra i bambini e i giovani, che sono sempre più avvezzi ad un’alimentazione “americana”, cibo “spazzatura”, bevande zuccherate, alimenti ricchi di grassi saturi, che sono entrati a pieno regime nella dieta alimentare del bambino. Gli effetti sono devastanti, la Puglia è una delle regioni dove si soffre di più per obesità infantile, dove gli specialisti comincino a vedere già da tempo i danni di questo stile malsano di mangiare: steatosi epatica, ovvero il grasso nel fegato, sin in giovane età, di coloro che saranno destinati ad essere da adulti dei diabetici, cardiopatici, peggio ancora ammalati di tumore del fegato. Sono tutti danni molto simili a quelli provocati dall’assunzione prolungata di alcool, come se i nostri figli che mangiano male, per oltre un decennio avessero bevuto sostanze alcoliche, ritrovandosi poi con un fegato ammalato di cirrosi, o steaotosi o peggio ancora di tumore.

Al congresso, che vanta 9 crediti ECM, con il patrocinio di Epac (associazione epatite C) CLEO (club epatologi ospedalieri), AISF (associazione italiana per lo studio del fegato) e l’associazione italiana dei trapiantati di fegato, saranno presenti anche i medici del centro trapianti di Bari, dottor Luigi Lupo e la dottoressa Maria Rendina, che da quest’anno sono riusciti ad avviare una stretta collaborazione col territorio pugliese, per creare una rete regionale di servizi per i pazienti da trapiantare e/o già trapiantati. Pazienti che si dovrebbero rivolgere alle sedi periferiche per tutti gli esami, le visite e quant’altro necessario prima del trapianto oppure dopo, come controllo post intervento. Galatina è il primo spoke di riferimento per il centro barese, con l’ambulatorio di epatologia dei trapianti, un unicum nel sud e centro Italia, visto che una struttura del genere di solito si trova solo nel centri trapianti. Nonostante l’Asl leccese vanti quindi un servizio ambulatoriale unico, dedicato, e ultra specialistico, collegato col centro trapinti di Bari, ma non solo, manca a distanza di due anni dall’attivazione, una delibera con la quale l’azienda sanitaria riconosca a tutti gli effetti l’ambulatorio e quindi la possibilità di organizzare turni, rifornimento di materiale, centro acquisti. Così il servizio si regge sulla buona volontà del singolo professionista, come spesso accade, i cittadini che devono trapiantarsi o sono stati già trapiantati, possono rivolgersi a questo ambulatorio tramite il cup aziendale, peccato che l’Asl e l’URP non abbia mai diffuso la notizia, facendo cosa utile alla cittadinanza ed evitando in molti casi i viaggi al nord italia.


per info MOTUS ANIMi http://www.motusanimi.com/2017/10/nuovi-orizzonti-nelle-malattie-del.html>

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