La salute dei nostri figli e l’inquinamento

A febbraio scorso il primario della chirurgia pediatrica di Casarano, dottor Carlo Rossi, riferì in un’intervista a sanitàsalento.net, di 40 interventi su bambini malformati solo nel Salento, in meno di 2 anni, un numero che sembra contenuto, ma che in realtà é elevatissimo, se si pensa che il cerchio é ristretto soltanto alla fascia neonatale. A seguire ci fu a maggio scorso la lettera dei pediatri di Cavallino e Lizzanello, che segnalarono all’Asl una crescita delle malformazioni neonatali e delle allergie pediatriche. Dati sui quali si é tornati a parlare in questi giorni, in occasione del convegno sulla prevenzione, salute e ambiente, organizzato dalla federazione di medici pediatri in collaborazione con l’Asl di Lecce.

Proprio l’azienda sanitaria ha avviato con il dipartimento di prevenzione, un progetto di studio in collaborazione con la rete dei pediatri di libera scelta, per raccogliere informazioni sulle patologie e le malformazioni dello sviluppo nel bambino, sempre più in aumento, verificando se ci sia un nesso con l’inquinamento ambientale. Il progetto è guidato dal dottor Giovanni De Filippis, che ha spiegato come verranno distribuite delle schede che i pediatri dovranno completare, inserendo nozioni utili sulla stesura dell’epidemiologia in età pediatrica, tenendo conto che proprio l’epidemiologia nell’Asl non è stata mai eseguita in modo puntuale e completa, come affermato dallo stesso De Filippis.

I dati raccolti che verranno monitorati dal dipartimento di prevenzione dell’Asl leccese, serviranno per stilare lo stato dell’arte sulla salute dei nostri figli, individuare eventuali zone a rischio, ma soprattutto capire quali interventi adottare per una prevenzione quanto più possibile precoce.

A preoccupare però non sono soltanto le malformazioni, ma tutte quelle malattie che sono comparse anche in età pediatrica: diabete giovanile, obesità infantile con i problemi cardiologici che ne conseguono, sono in crescita anche le malattie tumorali, le malattie rare e quelle neurologiche e neurocomportamentali come l’autismo, la dislessia, ecc..

La rete REPOL, ovvero il gruppo di lavoro dell’Asl, oltre al progetto MINORE dedicato allo studio sulla salute dei bambini e il nesso con l’inquinamento ambientale, presenterà alla fine di quest’anno la conclusione del lavoro PROTOS, ovvero il nesso tra tumore al polmone e inquinamento ambientale, tenendo conto che la malattia neoplastica, nel Salento colpisce sopratutto gli uomini, il che si spiegherebbe poco con le sostanze inquinanti.

Scritto da

Roberta Grima

La riproduzione di questo articolo è riservata.

Non è presente nessun commento.

Invia una risposta