Spazi inadatti per i medici di Martano

Spazi inadatti per i medici di Martano

Non si capisce perchè i medici di base di Martano, dovrebbero trasferirsi nel poliambulatorio nuovo, quando il progetto di realizzazione della struttura, prevede il trasloco di altri servizi, quelli per i quali l’Asl paga un fitto presso terzi: postazione 118, sert, guardia medica e dialisi. Il progetto di realizzazione del nuovo poliambulatorio di via Fratelli Cervi, finanziato dalla comunità europea, sarebbe stato quindi approvato con queste finalità. Anche la documentazione presentata, sarebbe quindi relativa a quanto previsto nel progetto originario, che come detto non contempla da nessuna parte l’attività dei medici di base.

Perchè allora l’Asl propone a questi il trasferimento, visto che i locali non avrebbero l’idoneità adeguata? Nell’ultima proposta di contratto dell’Asl, di comodato d’uso, che il direttore Ottavio Narracci ha presentato un paio di mesi fa ai medici di base di Martano, non compare tra la documentazione allegata l’agibilità, lasciando non poche perplessità tra i professionisti, così come fa notare il loro rappresentate.

Dunque per il codice civile, l’Asl dovrebbe risarcire i medici qualora gli spazi offerti dovessero risultare inagibili, ma nella proposta di contratto si dice esattamente il contrario.

C’é un’altra questione ancora non risolta, ovvero: come mai questo eventuale trasloco dei medici nel nuovo poliambulatorio di Martano, ammesso che si debba fare, non avviene?

Il direttore dell’Asl Ottavio Narracci mesi fa dichiarò, anche al presidente Emiliano, che i medici non avrebbero trovato un accordo, che ci sarebbe una “faida” tra loro, dovuta al fatto che uno dei professionisti, il dottore Valerio Aprile, é titolare della struttura, il CPT, dove i medici attualmente lavorano, pagando un retta al collega, motivo questo che spingerebbe i professionisti a non fare una “scorrettezza” al dottore Aprile, andando altrove. Stessa cosa é stata ribadita dal direttore del distretto Sergio, alla deputata Veronica Giannone, durante un sopralluogo della parlamentare nel poliambulatorio nuovo.

Non starebbero esattamente così le cose – a quanto riferisce invece il dottor Aprile – che avrebbe a suo dire interesse a sgombrare la struttura attualmente occupata dai colleghi, per farne un uso diverso. Il punto é che l’Asl avrebbe fatto negli anni, ben sette proposte ai medici, perché si trasferissero, ma sono state tutte respinte, perché venivano offerti spazi non idonei.

Dunque anche l’ultima proposta di contratto, andrebbe discussa, per verificare se sono praticabili modifiche da parte dell’azienda sanitaria andando incontro alle esigenze dei medici, che reputano inaccettabile la clausola in base alla quale, avrebbero tre mesi di tempo per liberare gli studi, qualora l’asl dovesse chiederli. Un tempo che per i professionisti sarebbe troppo stringente e non consentirebbe la continuità del servizio assistenziale.
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Altra condizione scritta nella proposta di Narracci, quella di limitare l’attività solo ed esclusivamente a quella di medicina territoriale, il che significa che se il medico chiede la consulenza dello specialista, oppure fa una sua attività di ricerca, il professionista deve ogni volta chiedere l’autorizzazione all’Asl. Inoltre, nell’ipotesi del trasferimento nel distretto, i medici dovrebbero dividersi gli spazi del poliambulatorio nuovo, lavorando sei ore: dalle 8.00 alle 14.00 oppure dalle 14.00 alle 20.00.
Un limite per i camici bianchi, che vorrebbero mantenere le attuali situazioni: usufruire dell’ambulatorio h12 in maniera flessibile, per gestire la tanta attività che – come dice il dottor Aprile – non é fatta di sole visite, ma di certificazioni, presa in consegna di documenti sanitari di pazienti, studi, ricerca. Va detto che economicamente l’offerta dell’Asl conviene, perché l’azienda offrirebbe gli spazi gratuitamente, con il solo pagamento delle utenze per i comodatari.

Proprio ieri i medici di base di Martano si sono riuniti, per vedere di raggiungere un accordo, ancora no, la maggior parte sono scettici, in attesa di chiarire alcune perplessità con l’Asl.

Infine, per completezza di informazione va detto che, prima che la dottoressa Silvana Melli andasse via, convocò il dottore Aprile insieme al collega Martucci, referente dei medici di base per l’eventuale trasferimento, presente anche il sindaco di Martano Fabio Tarantino, proprio per discutere di questo tema. “L’asl – racconta il dottore Aprile -aveva maturato una proposta – tanto che il giorno successivo sarei andato a vedere i locali, ma quando mi sono recato nel poliambulatorio, sia l’ingegnere Leo responsabile unico di procedimento, che il direttore del distretto, mi dissero che era saltato tutto: la dottoressa Melli era stata appena trasferita dall’Asl leccese”.

Roberta Grima
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