Il robot che fa bene agli autistici

Un robot per i bambini autistici. Sono stati presentati due giorni fa a Lecce, i risultati raggiunti con il progetto SARACEN, che ha visto al lavoro tre ingegneri:Dario Cazzato, Francesco Adamo e Giuseppe Palestra, i quali, dopo 26 mesi di studio e collaborazione con i medici provenienti dall’istiuto di fisiologia clinica del CNR e dall’istituto nazionale di ottica di Lecce, hanno realizzato tre tipologie di robot, per favorire e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da autismo. Si tratta di promuovere un approccio graduale e semplificato, con chi soffre di questo disturbo neurologico. Proprio perché l’autistico ha difficoltà a capire gli stimoli che arrivano dall’esterno, come il linguaggio per esempio, il robot semplifica queste informazioni, aiutando e preparando il bambino, a interagire con la mente altrui, che nel caso del robot presenta un linguaggio e un cervello meno complessi di quelli reali. Un primo passo dunque, per preparare man mano il paziente, ad interazioni via via più elaborate, sempre più vicino alla realtà, più complessa e difficoltosa da apprendere per un bimbo autistico. Si parte perciò, da un prototipo molto elementare, che ha ben poco di quello che dovrebbe avere una persona, a un modello di robot sempre più elaborato e somigliante ad un essere umano. Il bambino autistico ha gradualmente la possibilità di avvicinarsi a un “umanoide”, senza avere quelle paure e reazioni che solitamente ha, quando interagisce con un suo coetaneo che esprime concetti difficili, che ha espressioni del volto ed emozioni che possono spaventare il ragazzo autistico.
I robot sono stati sperimentati presso il centro socio educativo riabilitativo per ragazzi autistici, che si trova a Matino, dove sono stati registrati risultati eccellenti come confermato dalla presidnetessa dell’onlus Amici di Nico e responsabile della struttura, Maria Antonietta Bove.
Alla presentazione dei robot avvenuta a Lecce, era presente anche la psicologa del centro Agnese Pisanello e Gian Maria Guazzo, psicologo e psicoterapeuta, docente presso l’università di Salerno.

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