Il poliambulatorio di Martano sotto la lente della corte dei conti

Un bene che dovrebbe essere in uso da parte dei cittadini, ma non viene usato o lo vien in parte, provocherebbe un danno alla collettività, peggio ancora se a questo si aggiunge la perdita di fondi che si sarebbero potuti acquisire, proprio per rendere fruibile questo bene.

E’ quello che probabilmente è successo per il poliambulatorio di Martano, perchè i fondi fers della comunità europea 2007 – 2013, con proroga 2015, erano destinati alla realizzazione di locali dove trasferire i servizi 118, sert, guardia medica e dialisi, per cui i 4 milioni di euro dei fondi europei, sarebbero serviti a trasferire i servizi e attivarli nel poliambulatorio di via Cervi, con l’intento, da parte dell’azienda sanitaria salentina, di porre fine al pagamento dell’affitto di locali privati, dove sono collocati i servizi stessi. Per più di 20 anni infatti, l’azienda sanitaria avrebbe versato oltre 20 mila euro annui, per saldare gli affitti dei locali, arrivando a spendere almeno 500 mila euro di denaro pubblico, che si sarebbero risparmiati con il poliambulatorio realizzatosi nell’ottobre 2015.

Il punto però é che il poliambulatorio nel 2015 non era terminato e non lo è ancora oggi, l’Asl quindi non avrebbe speso tutti i 4 milioni dei fondi europei che servivano per la realizzazione dell’edificio e la messa in funzione dei servizi. Circa 300 mila euro, non sarebbero stati spesi per il poliambulatorio, perché a dicembre del 2015 deli fondi fers, è stato assegnato all’Asl solo quello effettivamente speso e rendicontato, i soldi che servivano per completare l’opera, non potevano più essere spesi, perché giunti a scadenza; l’Asl non poteva perciò usare quelle somme per terminare il poliambulatorio come da progetto, tanto che l’azienda sanitaria si è vista costretta a impiegare fondi aziendali per terminare l’opera.

Il caso è sotto l’esame della corte dei conti, per capire per quale motivo i fondi europei non sono stati spesi tutti, se i ritardi nel realizzare alcune opere avrebbero causato la perdita di una parte dei fers e perché ci sarebbero stati questi ritardi.

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