Ecografia con mezzo di contrasto a Lecce un centro attrezzato

Dopo circa 20 anni, l’ecografia con il mezzo di contrasto è stata classificata nei livelli essenziali di assistenza (LEA), ovvero in quelle prestazioni rimborsabili dallo Stato; nonostante ciò, molte regioni italiane, tra cui la Puglia, non ha ancora recepito i LEA, per cui l’esame di fatto non viene offerto dal sistema sanitario pubblico e il cittadino che ha bisogno di un’ecografia con il mezzo di contrasto, deve pagarsela di tasca propria, quando riesce a trovare la struttura privata che eroga il servizio, perché molti pugliesi ci hanno riferito che per questo esame, sono stati costretti ad arrivare in Basilicata per poterlo effettuare non solo in convenzione, ma anche a pagamento.

Eppure si tratta di un esame importante e per molti aspetti vantaggioso. Nasce come indagine specifica soprattutto per il fegato, per individuare lesioni o noduli benigni o maligni. Nel fegato infatti il contrasto usato, é molto più evidente. Il segnale che le onde ecografiche trasmettono infatti, provoca una pressione sulle micro – sfere di gas che formano il contrasto, questa pressione fa si che a loro volta le micro – sfere producano dei segnali che vengono recepiti dall’ecografo, in questo modo si riconoscono i vasi arteriosi, ovvero quelli anomali.

Nel fegato infatti, circola di norma il sangue proveniente dall’apparato digerente, di tipo venoso, qualora ci sia per esempio dentro un nodulo, traccia di sangue arterioso, significa che c’è un’anomalia che va esaminata in modo più approfondito, può essere di carattere maligno o benigno.

Anche in questo caso il contrasto aiuta perché – come spiegano gli specialisti – il contrasto, che é un gas, l’esafloruro di zolfo, prima di essere lentamente eliminato attraverso la respirazione, si distribuisce in modo uniforme nell’organo, se ciò non avviene e rimane ad esempio una zona del fegato priva di gas, significa quasi certamente che si è in presenza di un nodulo maligno. Diversamente il cerchio si chiude positivamente, senza la necessità di ulteriori indagini.

L’ecografia con il mezzo di contrasto dunque permette un’indagine di secondo livello, più avanzata e risolutiva in alcuni casi, non solo, ha un costo molto più contenuto di una TAC o di una risonanza che sono gli esami strumentali tradizionali per fare indagini più approfondite, ma che richiedono contrasti molto più tossici o allergizzanti come lo iodio, oltre a trasmettere radiazioni, componenti queste, che non sono presenti nel contrasto dell’ecografia, del tutto inerte e privo di radiazioni. Questo permette a tutti di sottoporsi senza problemi all’esame, anche alle donne in gravidanza, sostituendo la tac o la risonanza con l’ecografia con il contrasto.

Il fatto che, nonostante i benefici che porta, l’ecografia con il contrasto sia ancora poco diffusa, è dovuto alla mancanza di personale specializzato.

A Lecce da qualche mese, c’é per fortuna un centro privato di medicina nucleare, specializzato e dove è possibile richiedere l’ecografia con mezzo di contrasto, che va detto, dura appena 4 minuti, non richiede particolari preparazioni se non il digiuno tre ore prima di sottoporsi all’ esame, può essere effettuato anche in caso di allergie al mezzo di contrasto radiologico, in caso di insufficienza renale, in gravidanza ed in portatori di protesi.

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